Giornata mondiale prevenzione disastri naturali

La causa del cambiamento climatico globale in primo piano. Intervista a imprenditori agricoli
di Vito Capogna
Oggi, 13 ottobre si celebra la Giornata internazionale per la prevenzione dei disastri naturali, istituita dall’Onu (Nazioni Unite) nel 1989,  nata per diffondere la conoscenza sui disastri naturali, sensibilizzare e infondere consapevolezza sull’importanza delle pratiche della prevenzione e mitigazione dei rischi al fine di ridurre le calamità naturali.
Un tema che assume oggi ancor più rilevanza in relazione ai cambiamenti climatici globali che stanno rendendo sempre più estremi gli eventi meteorologici.
Allarme ambientale
 “La data del 13 ottobre ricorda a tutti che il rischio è dietro l’angolo e le conseguenze dei disastri naturali si misurano sia in vittime umane, sia in danni ingenti ai territori, alle attività produttive e agli insediamenti urbani coinvolti. Prevenzione e anticipazione sono elementi chiave su cui gli Stati e le Nazioni Unite si concentrano sempre più, dando importanza alle capacità delle comunità, presenti sul territorio, di rispondere alle sfide che il cambiamento climatico costringe ad affrontare”, ha dichiarato l’Unesco.
L’Italia sempre più esposta
L’Italia, a causa di terremoti, alluvioni e frane, è sempre più esposta a rischi climatici ed idrogeologici. Il 2021 registra  più di 1400 gli eventi estremi, con un aumento del 65% per grandinate, nubifragi, bufere e tempeste di vento alternate a ondate di calore. “Operare nelle emergenze di protezione civile, con compiti di pronto soccorso sanitario, soccorso tecnico-logistico ed assistenza alla popolazione è la missione del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta – Cisom che, in occasione della Giornata internazionale per la Riduzione del Rischio dei Disastri Naturali, è impegnata a promuovere le buone pratiche che aiutano a prevenire possibili pericoli e incidenti”, spiegano dal Cisom.
Abbiamo intervistato gli amministratori della Tenuta Bellavista Insuese, Sabina Vitarelli e Davide Valeri, che a tale proposito evidenziano:
“L’impatto delle emergenze ambientali cresce purtroppo ogni anno, anche a causa dei cambiamenti climatici. Come ogni anno il 13 ottobre si celebrano le modalità grazie alle quali le persone e le comunità stanno riducendo la loro esposizione ai disastri naturali, diffondendo consapevolezza sull’importanza di contenere tali rischi e buone prassi.”
Quali sono gli aspetti su cui puntate?  “Nel nostro piccolo, abbiamo deciso di puntare su due aspetti fondamentali: da un lato il non utilizzo di sostanze chimiche, con la scelta del 100% biologico finalizzata sì alla coltivazione di prodotti genuini, ma anche alla salvaguardia del territorio e, dall’altro, la corretta gestione delle risorse idriche, sfruttando in modo oculato il bacino di 7 laghi realizzato all’interno della Tenuta e regimando le acque grazie al quotidiano impegno che mettiamo nella lavorazione dei nostri campi”.
L’auspicio è che sempre di più lo sviluppo mondiale cresca nel segno della sostenibilità e del “prendersi cura”, in modo da minimizzare i rischi e ridurre le conseguenze dei disastri naturali. ( foto di Vito Capogna )
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