L’Apit contro piano governativio

Comunicato Stampa- Apit Italia

Apit Italia, Partite Iva Nazionali, La Rete delle Partite Iva, comunicano la pubblicazione della Petizione in Senato, questa volta puntando il dito contro il piano messo a punto da Governo che premia chi non usa il contante negli acquisti, dichiarando tale manovra “Costosa ed Incoerente”. Sul punto, è intervenuto il Presidente Apit Massimo Gervasi:

” È diventato questo il paese dell’incoerenza Costituzionale e della divisione sociale. Invece di aiutare le imprese con azioni mirate alla ripartenza ed al sostegno del tessuto produttivo, il nostro Governo si concentra su un percorso ad ostacoli controproducente. Lo stesso credito d’imposta, per molti, è diventata una risorsa inutile davanti alla mancanza di liquidità ; dopo oltre 10 mesi di inattività.
Continua il Presidente di Partite Iva Nazionali Antonio Sorrento il quale sottolinea che “In un periodo di Pandemia Ecomonica, non sono ammessi errori di questo genere, soprattutto quando a pagarne le conseguenze sono sempre le micro e nano imprese. Auspichiamo la dimostrazione di un senso di responsabilità di questo Governo, che oltretutto in queste ore piuttosto che pensare alla soluzione dei tanti problemi che attanagliano le aziende pensa ancora una volta al valzer delle poltrone”.
Conclude Marina Geirola, Coordinatrice Nazionale della Rete delle Partite Iva: “Governo inadeguato e impreparato a gestire la crisi economica che attanaglia questo paese”.

Saviano Raffaele, Segretario Nazionale Apit Italia:
“Il governo continua ad essere nemico delle imprese. Da un lato elargisce miseri ristori, dall’altro obbliga le imprese ad ulteriori costi per l’adeguamento allo “Scontrini Lotteria”. È necessario che il governo capisca che le imprese non possono permettersi ulteriori costi in mancanza di incassi. C’e’ bisogno di un senso di responsabilita’ di questo governo”.

Contenuto della proposta:

1. Rimborso della cifra sostenuta per l’adeguamento allo “Scontrino Lotteria”, a mezzo credito d’imposta previa presentazione della relativa fattura o in detrazione delle tasse, imposte dei mese successivi (acquisto pistola lettura in 2d, adeguamento del registratore di cassa ed al sistema xml 7.0);
2. Abolizione della lettera c) art. 20 d.l. 124/2019 che prevede la segnalazione da parte del cliente nei confronti dell’esercente all’Agenzia delle Entrate;
3. Introduzione di una cifra minima di spesa, per lo scontrino lotteria , legato al settore di appartenenza o codice ateco;                 Esempio :
• € 5.00 per le categorie Bar, caffetterie, panifici etc . Impossibile pensare
di giocare ogni volta che si acquista 1 panino o 1 caffè ;
• € 15.00 /20.00 per il terziario, i ristoranti , artigiani (esempio :parrucchieri, estetisti, barbieri etc);                                                                  4. Cancellazione delle commissioni bancarie al di sotto dei 20 € a carico dell’esercente di ogni settore indipendentemente dallo scontrino lotteria, visto la politica dello stato di incentivare il cittadino all’utilizzo di pagamenti elettronici nei negozi di vicinato; ( escluso gdo e online );
5. Esclusione dei buoni pasto o mensa dalla possibilità di gioco.