Ennesimo restauro a San Ferdinando

Alla chiesa di S. Ferdinando restaurata la scultura della Fortezza, opera di Giovanni Baratta. Monsignor Giusti: una chiesa unica nel suon genere. Per Salvetti le bellezze racchiuse in questa chiesa arricchiscono culturalmente la città a beneficio di tutti i livornesi..

di Roberto Olivato

Sono passati circa venti giorni da quando venne inaugurato il restauro della statua di San Luigi IX ed ecco che oggi 19 febbraio, il parroco della chiesa di San Ferdinando padre Emilio Kolaczyk  ha presentato un nuovo restauro riguardante la scultura della Fortezza, una delle  quattro virtù cardinali, opera dell’artista Giovanni Baratta, reso possibile grazie al sostegno dell’associazione Guide Turistiche Labroniche che ha contribuito con una donazione frutto delle visite guidate organizzate nella chiesa stessa durante l’estate. Presenti all’evento, il vescovo Simone Giusti, il sindaco Luca Salvetti e l’assessore alla cultura Simone Lenzi. Dopo i saluti del parroco che ha sottolineato l’importanza dei restauri, al fine di preservare le sculture barocche presenti nella chiesa, ha preso la parola il sindaco Salvetti

” la chiesa di S. Ferdinando rappresenta un punto di riferimento per il quartiere della Venezia assieme alla chiesa di Santa Caterina. Approfittando dei lavori per la Mostra Modigliani, l’Amministrazione ha provveduto a riasfaltare la piazza antistante la chiesa che, grazie al lavoro delle guide permette di far conoscere non solo ai livornesi ma anche ai turisti in transito da Livorno, le bellezze che racchiude questo edificio religioso. Bellezze che arricchiscono culturalmente la città a beneficio non solo dei “veneziani” ma di tutti i livornesi.”

A parlare della storia della chiesa di San Ferdinando, dei padri Trinitari e delle opere presenti all’interno le Guide livornesi Francesca Sorrentino e Fabrizio Ottone.

Monsignor Giusti ha sottolineato la particolarità di questa chiesa trinitaria che si differenzia da altre chiese barocche, per l’abbinamento di colori dei suoi marmi che la rendono unica, rispetto ad altre chiese sparse per l’Italia.

La scultura della Fortezza del Baratta, é rappresentata da una donna vestita da guerriera con un elmo e la mano destra è posta nel gesto di accarezzare la testa di un leone. La fortezza assicura, nelle difficoltà, la fermezza e la capacità di resistere alle avversità senza farsi vincere dalla paura.