Blocco Inps: violati dati personali bonus

Da diverse ore giungono alla nostra redazione, decine di mail che chiedono chiarimenti circa l’impossibilità di accedere al sito dell’Inps per presentare domanda per il bonus autonomi di € 600. Il motivo del blocco all’accesso è spiegato in una nota della stessa Inps dove comunica che il blocco del sito é dovuto ad un flusso massiccio di circa 300 domande al secondo, inoltre un data breach ( violazione dati personali ) che ha portato alla diffusione indebita di dati personali su vasta scala. Il premier Conte ha spiegato che il problema è legato ad attacchi hacker. Pertanto le 300 mila domande per il bonus autonomi regolarmente giunte nella notte ora sono da considerare in bilico. Sul tavolo l’ipotesi della falsa partenza: non è escluso che chi le ha formulate debba ripetere la procedura d’inoltro. Una raffica di segnalazioni da parte di chi era riuscito ad accedere al portale per presentare la domanda ha evidenziato la falla: molti utenti si sono visti comparire sullo schermo i dati personali di altri cittadini quando caricavano la pagina per formulare la richiesta sul proprio profilo personale. In allarme il Garante per la privacy. I tecnici informatici dell’Inps intanto si sono messi al lavoro per risolvere al più presto il problema. I motivi del disservizio però ancora non sono chiari e si attendono ulteriori comunicazioni in merito da parte dell’Inps. Centinaia le schede di cittadini con dati sensibili diffuse per errore. «Quello che è successo è gravissimo», ha detto la vicepresidente dell’Inps Luisa Gnecchi. Il disguido sarebbe durato solo una manciata di minuti, sufficienti tuttavia a generare il panico. Il data breach si somma ad altri malfunzionamenti emersi fin dalle prime ore del mattino. L’eccessivo volume di richieste di accesso alla piattaforma dell’Inps ha creato severi intasamenti lungo l’arteria che porta ai 600 euro già a partire dalla mezzanotte.