Esselunga ha aperto i battenti

Dopo quasi vent’anni di diatribe burocratiche e politiche, finalmente questa mattina l‘Esselunga ha aperto i battenti in viale Petrarca. Molti i cittadini che hanno voluto essere presenti all’inaugurazione, di quello che è il più grande supermercato di tutta la provincia. Le impressioni di Giuseppe e Gianfranca due clienti della prima ora.
Presente all’inaugurazione anche l’assessore al commercio Rocco Garufo, l’intervista di Laura Petreccia
( foto Vito Capogna )
Comunicato Stampa- Esselunga
Da 60 Anni in Toscana, Esselunga ha aperto oggi a Livorno
– Esselunga apre il superstore in viale Petrarca a Livorno: con 4.500 metri quadri di superficie di vendita, è certificato in classe energetica A ed è dotato di un ampio parcheggio interrato in grado di ospitare 780 autoveicoli.
La struttura commerciale ospita anche il Bar Atlantic e la profumeriaesserbella e vede impegnati complessivamente 191 addetti, dei quali 156 neoassunti abitanti nel territorio di Livorno e provincia. L’Esselunga di Livorno, 169° negozio della catena, è la quinta nuova apertura del 2021 dopo il supermarket di Milano Corso XXII Marzo, il negozio laEsse di Roma e le recenti inaugurazioni di Varese e Mantova.
Esselunga,con la prima apertura a Firenze nel 1961, è presente in Toscana da 60 anni e conta oggi, con quello di Livorno, 31 negozi
nella Regione. Il coordinamento generale e la direzione lavori sono stati affidati allo studio CEC di Livorno diretto dall’ing. Roberto Canessa, su progetto architettonico dello studio di architettura Fabio Nonis di Milano e progetto viabilistico e ambientale della società Policreo di Parma. Nell’ambito della riqualificazione dell’area di viale Petrarca sono state realizzate tre rotatorie, una pista ciclabile e opere
accessorie per migliorare la viabilità cittadina.
Il progetto prevede anche un parco verde a uso pubblico di 5.000 mq posto frontalmente e ai due lati dell’edificio commerciale con la piantumazione di oltre 80 nuovi alberi e la salvaguardia di 4 lecci in viale degli Etruschi.
I clienti disporranno di tutti i reparti che hanno contribuito al successo del maEsselunga con un assortimento di più di 20.000 prodotti:
frutta e verdura sfusa e confezionata con un’offerta di oltre 500 prodotti;
pescheria con banco assistito, con oltre 250 prodotti freschi di alta qualità; macelleria con 300 tagli;
l’enoteca con più di 700 etichette e un sommelier per orientare i clienti nella scelta;
la gastronomia con banco assistito, così come la panetteria con pane fresco sfornato per l’intera giornata, oltre a una vasta gamma di pizze e focacce.
Arricchisce l’offerta il marchio Elisenda, la linea di alta pasticceria ideata da Esselunga in collaborazione con la famiglia Cerea del ristorante stellato Da Vittorio.
L’attenzione ai localismi è massima e numerosi sono i prodotti di fornitori locali.
Ad esempio, i clienti troveranno nel reparto pescheria la linea “Pescato nel mare della Toscana” con prodotti provenienti dal mercato ittico di Livorno, un’ampia scelta di vini locali;
tra i piatti pronti 19 ricette tipiche toscane tra cui la Ribollita, il Baccalà alla livornese, il Cacciucco, le Seppie in zimino e molti altri;
nel reparto panetteria la schiacciata toscana e l’immancabile torta di ceci.
Nella scelta dei prodotti si è dato ampio spazio alle peculiarità regionali: dal miele della Lunigiana ai vini di Bolgheri, dai fagioli di Lucca a quelli del Pratomagno.
All’interno del negozio i clienti avranno a disposizione il Bar Atlantic, centesimo della catena, dove innovazione e tradizione si uniscono alla freschezza e all’affidabilità di Esselunga.
Apre anche la profumeria esserbella beauty boutique presente in oltre 40 negozi e la parafarmacia.
Completano i servizi il ritiro della spesa gratuito in negozio Clicca e Vai per una spesa rapida e l’ecocompattatore per la raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica. Alle casse, per snellire e gestire in autonomia la spesa, la tecnologia Esselunga prevede moderne casse self-scanning e self-payment con utilizzo di lettore.
L’Esselunga di viale Petrarca a Livorno è aperta ogni giorno dalle 7.30 alle 21.

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ stato inaugurato il nuovo Superstore Esselunga di Livorno, il trentunesimo in Toscana: 160 posti di lavoro, una superficie di vendita di 4.000 metri quadrati, un parcheggio da 960 posti, 21 casse e un parco con 12 lecci e 6 cipressi. La concessione edilizia è stata rilasciata dopo un iter lungo e contrassegnato da mille contrasti, che hanno riecheggiato le polemiche seguite al libro del patron Bernardo Caprotti, morto nel 2016, Falce e carrello, con il quale l’imprenditore denunciò le corsie preferenziali riservate alle Coop nelle regioni rosse a discapito della sua azienda. Fu anche per questo, per riequilibrare la presenza in città dei marchi della grande distribuzione e per invertire il senso delle decisioni fino ad allora assunte dalle amministrazioni di sinistra, che nel 2014 la giunta pentastellata di Filippo Nogarin fece dell’arrivo di Esselunga una delle sue battaglie più significative.

Una variante ad hoc del piano regolatore, approvata nel 2017, pose fine alla vicenda che si trascinava da oltre 20 anni, da quando il gruppo del cavalier Caprotti acquisì l’ex Fiat di viale Ippolito Nievo, per la quale le previsioni urbanistiche prevedevano la trasformazione in volumi residenziali. Esselunga ebbe così disco verde, dopo che nel 2009 aveva rinnovato il proprio interesse per Livorno con una proposta di acquisto al gruppo Fremura riguardante le aree del Nuovo Centro, dove poi è sorto il Parco del Levante. La scelta, tuttavia, ricadde su Unicoop che in città già possedeva l’Ipercoop Fonti del Corallo e il supermercato de «La Rosa». Seguirono polemiche al vetriolo e una segnalazione all’Agcm per abuso di posizione dominante, che tuttavia si risolse a favore di Unicoop. Ma tanto bastò per riattualizzare la tesi su cui si basava Falce e carrello, dato alle stampe nel 2007.

Per i tempi lunghi della burocrazia e per ironia della sorte, i lavori di costruzione del nuovo ipermercato sono iniziati dopo la sconfitta del Movimento 5 Stelle alle amministrative del 2019 e il ritorno del Pd alla guida del Comune. E all’inaugurazione di stamani toccherà a Luca Salvetti, successore di Nogarin, fare gli onori di casa: «All’epoca i Cinque Stelle impostarono la vicenda di Esselunga come un dispetto al Pd e una risposta al fatto che in città c’erano due grandi centri a marchio Coop — commenta il sindaco Salvetti — Fu data una connotazione politica a dinamiche di mercato, che in ogni città vedono confrontarsi i marchi più importanti della grande distribuzione. Ridicolo. Questa Amministrazione, come era giusto, ha permesso che il progetto Esselunga fosse portato a termine facendo lavorare i propri uffici su autorizzazioni e iter burocratico fino all’apertura. Ma, quanto a centri di vendita, ora la città è satura».

Intanto i livornesi osservano compassati. Il luogo comune di una città dove le ideologie condizionano i comportamenti e il pensiero collettivo si è logorato da un pezzo. Prevale il pragmatismo: Esselunga si presenterà sulla piazza con molti prodotti a prezzo scontato e ciò indurrà le grandi catene concorrenti, in primo luogo Coop e Conad, a imitarla. E pochi, eccezion fatta per le associazioni di categoria e l’amministrazione comunale, difendono l’identità dei quartieri con le loro botteghe. Il direttore di Confesercenti, Alessandro Ciapini, allarga le braccia: «Nessun pregiudizio verso il marchio, fummo contrari anche alla nuova Coop di Parco del Levante, ma noi siamo del parere che l’apertura di Esselunga infligga un altro durissimo colpo alla rete dei negozi di vicinato. È vero che sono state assunte 160 persone, ma quante piccole attività chiuderanno? Bisogna tener conto che in una città di 150.000 abitanti sono presenti 44 fra marchi e centri di media e grande distribuzione».

I dubbi residui riguardano l’ubicazione del nuovo Superstore. Il luogo prescelto è quello dell’ex-Fiat, lungo il viale Ippolito Nievo. Potrebbe risentirne il traffico, non solo per il flusso degli acquirenti, ma anche e soprattutto per i mezzi pesanti necessari ai rifornimenti quotidiani. Ma l’ex-sindaco Filippo Nogarin, nel 2017 principale artefice della variante che ha spianato la strada a Esselunga, taglia corto: «È stato un grande intervento urbanistico che ha permesso di riqualificare un quartiere, introducendo elementi compensativi per la rete commerciale. Nessun altro l’ha fatto. Niente di ideologico, ma non è che impedendo l’arrivo di un marchio si difenda il commercio di vicinato». E conclude ricordando l’incontro con Bernardo Caprotti: «Venne per conoscermi. Fu emozionante».

Caprotti morì di lì a poco. Ora l’azienda è guidata dalla figlia minore, Marina, che per liquidare i fratelli Giuseppe e Violetta ha staccato un assegno di un miliardo e 830 milioni di euro, scrivendo la parola fine su una saga familiare lunga decenni, fatta di liti, cause e avvocati. Sarà lei ad attuare il sogno del padre, in una città dove fino a ieri Coop e Conad hanno fatto la parte del leone.