A passeggio fra gli espositori

Spazi ridotti all’interno della Fortezza, questa edizione ha visto solo 32 artisti. 

Quest’anno il premio Città di Livorno, più conosciuto come Premio Rotonda , oltre che ad essere stato spostato nella cornice della Fortezza Vecchia a causa dei lavori alla rotonda di Ardenza , ha visto ridotti i partecipanti ed i tempi di esposizione. Otto stand per ospitare 32 artisti. Tra una parola e l’altra e spesso il disappunto per i disagi sottolineati dai partecipanti,inevitabile il soffermarsi allo stand della pittrice Francesca Ghelarducci attratti dall’armonia, dai colori e dai soggetti dipinti nei suoi quadri e ne approfitto per un’intervista volante. Francesca ,raccontami qualcosa di te , quando hai cominciato a dipingere ? ” Avevo 11 anni quando vinsi il premio Rotondina e poi ho continuato mentre cresceva in me questa voglia di ampliare le mie conoscenze pittoriche “. Hai frequentato qualche accademia ? ” No , sono andata a scuola da svariati Maestri tra i quali il grande Ferruccio Mataresi , dai quali ho imparato il disegno e le varie tecniche pittoriche.” Tu non ti ispiri alla tecnica macchiaiola ,bellissima tra l’altro , usa tra la miriade di pittori livornesi del passato e del presente.Come definisci la tua pittura ? ” Ho iniziato anche io con la tecnica macchiaiola. ma tale modo di dipingere mi stava un po’ stretto: Ho cercato altri modi, altre sensazioni e ho sperimentato di tutto per arrivare dove vedi adesso e cioè , oltre il reale dove la fonte viene dal passato con spunti personali fino ad ottenere l’effetto luce quasi in un trascolorismo accennato. Dipingo solo ad olio che tratto con una tecnica speciale per avere certi tocchi di impasto. ” Nelle tue esposizioni e partecipazione , so che hai avuto riconoscimenti di giurie e di pubblico, Me ne accenni qualcuno ? ” Sono 15 anni che partecipo al Rotonda e ho vinto il 1° premio per l’estemporanea , la medaglia d’oro FIDAPA , e il 1° premio Fondazione Goldoni del 2015 .ed altri ancora sparsi nel tempo.” Mia cara Francesca, posso solo dirti che il fascino che sprigionano i tuoi dipinti e veramente coinvolgente , i colori e il tratto si muovono a ritmo di poesia e musica , una danza di colori , danza come quella che tu esprimi quando balli il flamenco ed è risaputo che sei bravissima anche in questa disciplina. Ci salutiamo e passo oltre. Degno di nota lo scultore David Brogi vincitore della scorsa edizione, in esposizione con una decina di busti bronzei , veramente belli e con un forte e potente impatto visivo. In chiusura alla visita non potevamo baipassare dallo stand di Antonio Cristiano questa volta in veste di pittore e fuori dalle pellicole cinematografiche, il quale si è cimentato in un piacevole omaggio a quattro grandi della pittura : Amedeo Modigliani, Giovanni Mark,,Picasso e il grandissimo Caravaggio

Rita Santuari