Celebrata la Giornata del Dialogo Ebraico-Cristiano

di Monica Cuzzocrea

Il 17 gennaio da 34 anni si celebra la Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei per imparare a guardarsi con cuore disarmato, riconoscendo lo strettissimo legame tra le due comunità di fede.

Come tema per questa edizione la Commissione episcopale Cei per l’ecumenismo e il dialogo ha scelto un passo del profeta Isaia “Uno sguardo nuovo” (Is 40,1-11)

Anche Livorno ha celebrato questa giornata che ha vissuto due momenti significativi. Nel primo momento Ebrei e Cristiani si sono radunati davanti alla Kannukkìa esterna alla Sinagoga per recitare il Salmo 21, che ha risuonato nella piazza secondo le lingue delle diverse comunità che da anni vivono in fraternità nella nostra città.

Particolarmente commovente il momento in cui il Salmo è stato declamato dal sacerdote greco cattolico ucraino. Quindi è stata acceso il candelabro e sia il Vescovo monsignor Simone Giusti che il Rabbino Capo Avraham Dayan, hanno posto l’attenzione sulla necessità specie in questi momenti di conflitto, di lasciarci illuminare dalla luce del Signore che può rischiarare le tenebre e condurci sul sentiero di pace.

Il secondo momento si è tenuto nella sala delle conferenze della Comunità ebraica e il Direttore del Cedomei, Andrea Zargani nel dare il saluto ai presenti ha sottolineato come il “dialogo con l’ebraismo è qualcosa di assolutamente speciale per i cristiani, poiché il cristianesimo ha radici ebraiche che determinano l’unicità delle relazioni tra le due tradizioni». Il Rabbino Dayan e il professore di Sacra Scrittura Marcello Marino hanno poi commentato il testo del profeta Isaia