Delitto in villa a Massa

Fratricidio nella seicentesca villa Massoni. Già sequestrata nel 2015 per danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale.

Uno dei proprietari della storica villa Massoni di Massa avrebbe ucciso il fratello investendolo con un’auto nel parco della loro proprietà. E’ accaduto ieri pomeriggio. I carabinieri hanno arrestato Marco Casonato con l’accusa di aver travolto intenzionalmente il fratello Piero, provocandone la morte. I motivi sarebbero da ricercare nella contesa per la proprietà di cui Marco era il custode giudiziario. Secondo quanto si è appreso, da tempo i due fratelli sarebbero stati in lite per la villa di proprietà di entrambi. L’ultimo episodio di scontro per i lavori di ristrutturazione che sarebbero stati richiesti solo da Marco Casonato e osteggiati invece da Piero. La villa, risalente al seicento, da tempo versa in condizioni di degrado, tanto che c’erano state anche proteste degli abitanti del luogo e del comune, nonché l’intervento della sovrintendenza ai beni storici che aveva sollecitato lavori di recupero. L’investimento nel parco sarebbe avvenuto verso le 16 e a dare l’allarme sarebbero stati gli operai presenti nel parco della villa. Villa Massoni, di proprietà dei Casonato dal 1920,  fu sottoposta a sequestro già nel giugno del 2015 dalla Procura di Massa Carrara che aprì un fascicolo a carico dei due eredi, i fratelli Marco Alberto Casonato e Piero Alessandro Casonato, con l’accusa di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, come previsto dell’articolo 733 del codice penale. Il processo a carico dei due fratelli è iniziato lo scorso 4 ottobre. La villa quindi era sotto sequestro già da due anni, e verteva in uno stato di profondo degrado, come appurato dai sopralluoghi della Procura e dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. (ANSA)