Ecco i primi nomi della truffa massese

A ventiquattro ore dal blitz che ha portato all’arresto di 17 persone e con 130 indagati, si allarga a macchia d’olio la truffa ai danni di compagnie assicurative, per 3 milioni di Euro. Ecco i primi nominativi delle persone coinvolte nell’inchiesta coordinata dal Pubblico Ministero Alessandra Conforti.

In carcere sono finiti Federico Radicchi massese, classe 1977 patrocinatore legale, il primario del reparto di radiologia del Noa Lino Stefano Palla , Emiliano Gentili (nato a Viareggio nel 1978, residente a Ortonovo) consulente di pratiche infortunistiche e Christian Mucciarelli di Castelnuovo Magra , già «Pr» in alcune discoteche della Versilia. Ai domiciliari altri 13 indagati: Stefano Radicchi ( fratello e collaboratore di Federico), gli avvocati Jonatha Cirillo 44enne massese e Matteo Natali (nativo di Pietrasanta), i medici del Noa Cesare Tonini , Auro Fillini ( originario di Castelnuovo Valdicecina e residente a Licciana), Mario Pucci di Montignoso), l’agente della polizia municipale apuana Renzo Mosti , Nadia Masini, nata a Viareggio residente a Massa, Eleonora Pucciarelli,  residente a Ortonovo, Vincenzo Verduci  di Massa, Silvia Palamidessi di Montecatini, Stefano Pucci di Massa e l’investigatore assicurativo Paolo Comiotto di Milano. Insieme a loro altri 130 indagati a piede libero fra i quali alcuni volti noti come ex consiglieri comunali, un ex assessore, professionisti massesi e un medico dell’ospedale di Pescia: sono tutti accusati di aver fatto parte dell’organizzazione, soprattutto prestandosi a partecipare ai falsi incidenti.