Giuramento in Accademia Navale

Sono stati 203 gli Allievi che hanno prestato giuramento alla presenza del Ministro della Difesa. Un forte libeccio ha presenziato a tutta la cerimonia.

di Roberto Olivato

In una mattinata prettamente invernale carica di gelido libeccio, si è ripetuta anche quest’ anno, a pochi giorni da S. Barbara patrona della Marina Militare,  la solenne cerimonia del giuramento all’Accademia Navale. Sono stati 203 gli allievi Ufficiali che stamani 2 dicembre, hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, accompagnata

dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano e al Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli.Presenti alla cerimonia oltre alle autorità civili, militari e religiose anche tantissimi parenti degli Allievi, che sin da due ore prima dell’inizio della cerimonia prevista per le ore 10, si erano presentati al cancello dell’Istituto. Dopo la lettura della formula del giuramento da parte dell’Ammiraglio Pierpaolo Ribuffo, Comandante l’Accademia a cui è seguito  forte e chiaro il “LO GIURO”

 

 

degli Allievi, ha preso la parola il Ministro Roberta Pinotti che nonostante il discorso scritto ha preferito andare a braccio, per ricordare alcune sensazioni ed esperienze vissute da ministro in occasione d’incontri col personale della Marina Militare a bordo del Vespucci “ sono rimasta colpita dalla Preghiera del Marinaio letta all’ammainabandiera, per la dedica in essa contenuta che recita Benedici o Signore le nostre case lontane, le care genti. Benedici nella cadente notte il riposo del popolo, benedici noi, che per esso vegliamo in armi sul mare. Quel richiamo – ha proseguito il ministro – è un richiamo con cui il marinaio s’impegna nei confronti di ogni cittadino e della Patria, a difenderla con disciplina ed onore e che vi consentirà di vivere una straordinaria opportunità per diventare veri professionisti del mare”. Al termine della cerimonia l’atteso defilamento avvenuto quest’anno lungo viale Italia, fra due ali folla e con tanti bambini che al passaggio degli Allievi, aiutati dal forte vento, senza agitare il braccio hanno visto garrire le loro bandierine tricolore che stringevano in mano, stando ben attenti a non farsele scappare.