Imperversa la maleducazione

Non é sempre colpa dell’Amministrazione quando la maleducazione e l’ignoranza la fanno da padrona. Forse comunque più attenzione da parte di AAmps in zone vicine a scuole ed asili non guasterebbe. 

di Rita Santuari

Livorno, la nostra città, da anni è portatrice insana di pericoli più o meno vistosi , che sarebbe ora che fossero presi in considerazione di eliminazione, ma non siamo qui per elencarli in questo momento. Ci si mette pure il cittadino con sregolatezze e comportamenti intollerabili e diciamo pure, da sanzioni pesantissimese. Prendiamo via Carlo Bini , lunga strada che porta fino in Corso Mazzini , dove ci sono le omonime scuole elementari e un asilo nido. Marciapiede di sinistra e cinque cassonetti per la spazzatura , marciapiede sempre ingombro di materiali, con suppellettili di ogni tipo, pancali, materassi e quant’altro, ma quello che ci hanno segnalato alcuni residenti ha dell’inverosimile, porte e finestre accatastate malamente ,tutte comprensive di vetri . Chiunque passando di lì può inciampare e ferirsi malamente,cosa che i nostri incoscenti e maleducati cittadini non hanno avuto nemmeno l’accortezza di legare e ricoprire tale scempio. Molti non vogliono capire che esiste un servizio per il recupero di materiali casalinghi ingombranti, mentre per altri è il cittadino che deve, in prima persona , provvedere allo smaltiimento. Ci dice Laura abitante in piazza Mazzini “C’è da tenere presente che a una cinquantina di metri c’è la scuola elementare e l’asilo nido e i genitori che portano i bambini a scuola si devono destreggiare tra auto, traffico e spostarsi da un marciapiede e l’altro in assurde ginkane” Da quanto tempo c’é questa situazione? ” Sono circa una ventina di giorni – dice sempre Laura- mi chiedo chi deve intervenire in questi casi ? L’AAMPS quando svuota i cassonetti e vede tali sconcezze ,si spera che lo comunichi a chi di dovere,invece niente”. ” Sarebbe opportuno- suggerisce il gestore di un bar- mettere le telecamere per prendere sul fatto i fautori di questa vergogna che significa incoscenza , stoltezza ed anche dichiaratamente non amare la propria città.