In piazza tanti esausti ristoratori

Riuniti in piazza del Luogo Pio i ristoratori reclamano più aiuti e non elemosine, a rischio in Toscana centinaia di attività. Critiche a Confesercenti e alla Lega

di Roberto Olivato

Al termine della conferenza stampa per l’Area Vasta ( di cui abbiamo parlato in altra pagina) i sindaci Salvetti, Nardella, Conti e Tambellini hanno incontrato una rappresentanza dell’associazione TNI (Tutela Nazionale Imprese) che presidiava da ore piazza del Luogo Pio. A parlare a nome dei ristoratori provenienti anche da altre province toscane, Fabio Sanna coordinatore della Tni, che ha espresso il malumore e la sofferenza dei ristoratori che da troppi mesi hanno i locali chiusi e molti dei quali senza alcun minimo sostegno economico. ” L’asporto– ha sottolineato Sanna- è più una perdita che un guadagno e pertanto la speranza dei ristoratori è che i Comuni si facciano parte attiva verso il Governo affinché venga rivista la politica delle chiusure che, se prolungate, cancelleranno per sempre centinaia di attività toscane mettendo in crisi intere famiglie.” Hanno fatto sentire la loro voce anche alcuni ristoratori come Thomas dell’osteria Red in via dell’Angelo: ” Ho aperto l’attività dal luglio dello scorso anno con la speranza che dopo l’estate le cose sarebbero cambiate, invece a quasi un anno di distanza siamo ancora chiusi, mentre le bollette continuano ad arrivare e affitto ed a fatica riusciamo a pagare. Speravamo nell’asporto– aggiunge Thomas- ma i costi della confezione e trasporto mangiano il potenziale guadagno, senza parlare delle piattaforme on line che mangiano il 30% dell’utile e quindi abbiamo rinunciato a questo servizio. Adesso siamo arrivati al punto di chiudere se non veniamo aiutati in maniera seria e concreta.” Si unisce alle parole di Thomas anche Gabriella titolare di un ristorante a S. Jacopo in Acquaviva ” Ad inizio dello scorso anno avevo ristrutturato il locale con spese non indifferenti, poi é arrivata la pandemia e mi sono trovata senza clienti e con i debiti da pagare ed il sostegno fin qui ricevuto non ha coperto nemmeno le spese di un mese.” Fra i presenti si alzano altre voci che rimarcano l’assenza di altri ristoratori “Perché -dicono alcuni all’unisono- molti pensano solo alle loro tasche e barcamenandosi alla meglio se ne fregano della categoria, come Confesercenti che questa mattina poteva essere al nostro fianco ed invece è assente pronta invece a farsi pagare le quote d’iscrizione.” Critiche anche alla Lega per non aver mantenuto le promesse. ” Avevano detto che se entravano al Governo ci sarebbero venuti incontro, invece come sempre, una volta saliti sulle poltrone le promesse se l’é portate via il vento. Sono tutti uguali ! “