La Capitaneria di Porto ha festeggiato Santa Barbara

Nella chiesa di San Ferdinando la Capitaneria di Porto ha celebrato la festività di Santa Barbara patrona della Marina Militare

di Roberto Olivato

Questa mattina il personale in servizio ed in quiescenza della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Livorno assieme al Comandante Ammiraglio Gaetano Angora, ha partecipato nella chiesa di San Ferdinando in Venezia, alla celebrazione della S. Messa concelebrata dal parroco padre Emilio Kolaczyk  e dal vice parroco padre Teodoro Ike Leton, in occasione della festività di Santa Barbara.

La cerimonia, organizzata dall’associazione Stella Maris, ha visto una grande partecipazione di tutto il personale della Capitaneria. Fra le autorità l’assessora al porto Barbara Bonciani, in rappresentanza del sindaco Luca Salvetti

Nel corso dell’omelia il parroco ha ricordato la figura di Santa Barbara figlia di un genitore pagano, che non accettò mai di avere una figlia cristiana e che per punirla la fece rinchiudere in una torre, nella cui cella però Barbara volle avere tre finestre ispirandosi alla Santissima Trinità, per la quale venne sottoposta a torture  e sottoposta al rogo, sino a venir decapitata dallo stesso padre che venne incenerito da un fulmine.

Le reliquie della Santa sono oggi conservate nella Basilica di S.Sisto a Piacenza, ma una piccola reliquia è presente anche a Livorno nella parrocchia di S. Ferdinando.

Già venerata da secoli dai cannonnieri e dagli artiglieri nell’assedio di Firenze, venne proclamata da papa Pio XII con Breve Pontificio del 1951, Santa Patrona degli Artiglieri, Genieri, Marinai, Vigili del Fuoco  e di quanti svolgano professioni a contatto col fuoco.

I Marinai artiglieri ponevano l’immagine della Santa a protezione della riserva di polveri e munizioni.

Preghiera del Marinaio ( di Antonio Fogazzaro )

A Te, o grande eterno Iddio,
Signore del cielo e dell’abisso,
cui obbediscono i venti e le onde, noi,
uomini di mare e di guerra, Ufficiali e Marinai d’Italia,
da questa sacra nave armata della Patria leviamo i cuori.
Salva ed esalta, nella Tua fede, o gran Dio, la nostra Nazione.
Da’ giusta gloria e potenza alla nostra bandiera,
comanda che la tempesta ed i flutti servano a lei;
poni sul nemico il terrore di lei;
fa’ che per sempre la cingano in difesa petti di ferro,
più forti del ferro che cinge questa nave,
a lei per sempre dona vittoria.
Benedici , o Signore, le nostre case lontane, le care genti.
Benedici nella cadente notte il riposo del popolo,
benedici noi che, per esso, vegliamo in armi sul mare.
Benedici!