Passaggio di proprietà a Il Tirreno

Perfezionata la cessione del giornale Il Tirreno, il closing, come si dice in gergo, è già stato firmato, prima del previsto.

Il venditore, il gruppo editoriale Gedi Network, e il compratore, il neo nato gruppo Sae che ha come socio di riferimento il costruttore della Valdicornia Maurizio Berrighi hanno comunicato giovedì, 15 ottobre, al sindacato nazionale e regionale dei giornalisti (Fnsi e Ast-Associazione Stampa toscana) l’avvenuto passaggio del Tirreno e di altri tre giornali locali, la Gazzetta di Modena, la Gazzetta di Reggio e la Nuova Ferrara. Il valore dell’operazione non è stato reso noto.

La cessione avrà efficacia entro il 31 dicembre 2020. Con l’operazione passano alla nuova proprietà 79 giornalisti del Tirreno (compresi tre contratti a termine), 16 della Gazzetta di Modena, 15 della Gazzetta di Reggio e 15 della Nuova Ferrara, con esclusione – in tutte e quattro le testate – dei direttori.

Il gruppo Sae, amministrato da Alberto Leonardis, assicura il mantenimento del contratto di lavoro giornalistico, del trattamento economico e dell’anzianità di servizio. Ma i sindacati, e anche il Governo attraverso il sottosegretario all’editoria Andrea Martella, chiedono garanzie sullo sviluppo e si preparano a incontrare la nuova proprietà.

Martella ha già convocato un tavolo nazionale, l’Associazione stampa toscana ha chiesto al nuovo presidente della Regione, Eugenio Giani, di aprire un tavolo regionale per discutere nel dettaglio la situazione del Tirreno. «Il sindacato non è contrario a nuovi investitori – ha spiegato il presidente dell’Ast, Sandro Bennucci, ieri durante l’assemblea dell’associazione – ma servono garanzie per i lavoratori, per i lettori e per il territorio».