Rinvio a giudizio per l’ex sindaco Filippo Nogarin

Rinviato a giudizio l’ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Il giudice dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta della Procura toscana.

L’accusa è di omicidio colposo plurimo per la disastrosa alluvione che colpì la città nella notte fra il 9 e il 10 settembre del 2017.

Otto le vittime e  circa 13 feriti. Nella notte tra il 9 e 10 settembre caddero circa 250 i millimetri di pioggia che portarono all’esondazione dei torrenti “tombati” rio Ardenza e rio Maggiore. L’acqua invase le case adiacenti ai corsi di acqua con fango e detriti causando otto vittime: Gianfranco Tampucci, Roberto Vetusti, Martina Bechini, Raimondo Frattali, Glenda Garzelli, Simone, Filippo (4 anni) e Roberto Ramacciotti. Il fascicolo venne aperto il giorno dopo l’alluvione, inizialmente contro ignoti, coinvolgendo Nogarin nel gennaio 2018.

Secondo il procuratore Ettore Squillace Greco e i sostituti Giuseppe Rizzo, Sabrina Carmazzi e Antonella Tenerani,  Nogarin si sarebbe reso in quell’occasione colpevole di attività omissive e negligenti. Il primo cittadino avrebbe dovuto impartire disposizioni per evitare o limitare i danni gravissimi provocati dalle esondazioni dei torrenti. La prima udienza si terrà il 12 maggio. L’ex sindaco, difeso dall’avvocato Sabrina Franzone, aveva chiesto sentenza di non luogo a procedere. Secondo la Procura “un corretto coordinamento avrebbe permesso l’attivazione del centro operativo di coordinamento fin dal giorno precedente, dando seguito all’allerta arancione emanata alle 13 circa dalla Regione con validità dalla mezzanotte alle 23.59 del 10 settembre