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Festival Racconti Di Altre Danze alla sua 6^ edizione, per la prima volta anche nei cortili 

Presentato questa mattina nella Sala delle Cerimonie la sesta edizione del Festival Racconti Di Altre Danze che si svolgerà in vari luoghi cittadini dal 29 settembre al 19 novembre. Il Festival è un contenitore di spettacoli, workshop, incontri e pratiche di danza contemporanea, pensato, creato e diretto dalla sua nascita nel 2017 a oggi da Chelo Zoppi ed Elena Giannotti.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre a Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, l’assessore alla cultura di Livorno Simone Lenzi, l’assessore alle politiche sociali Andrea Raspanti, la danzatrice Asia Pucci e i rappresentanti dei partner che fanno parte del Festival.

“Racconti di Altre Danze nasce da un incontro generazionale – ha detto Chelo Zoppi – quello tra me ed Elena Giannotti che è stata mia allieva e senza la quale il Festival non ci sarebbe. Differenti generazioni, ma accomunate dalla stessa idea rispetto al ruolo dell’arte contemporanea in generale, e nello specifico, relativo ai loro percorsi artistici e professionali, della danza nella crescita umana e culturale di un territorio. Una visione condivisa che individua nel senso di comunità, e nei percorsi che lo favoriscono, uno degli obiettivi fondanti del progetto. La bellezza del Festival sta nel fatto che nonostante si tratti di spettacoli di danza, la musica svolge un ruolo fondamentale e viene creata sul momento”.

Proprio sul senso di comunità si basa la novità principale di questa sesta edizione, il progetto “Danze di Cortile”. Un progetto di Chelo Zoppi, a cura di Atelier delle Arti, in collaborazione con Festival Racconti di Altre Danze.

Vincitore del Bando Abitante sostenuto da Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e dalla Fondazione CR Firenze. Sostenuto da Fondazione Livorno, Comune di Livorno Ass. Politiche Sociali in collaborazione con Casalp e Centro Mondialità Sviluppo Reciproco.

“Sono due gli aspetti più importanti che vorrei evidenziare – ha detto l’assessore Lenzi – il primo è che Racconti di Altre Danze ha avuto accesso alla triennale del Fuss ed è una bellissima notizia è una soddisfazione dovuta al fatto che abbiamo continuato a credere in questo progetto al punto da meritare un riconoscimento ministeriale. Il secondo è la novità delle Danze di Cortile, che non sono spettacoli ma interventi che hanno l’obiettivo di creare relazioni tra chi compie questa performance e le persone che abitano in cortile”.

Sul progetto è intervenuto anche l’assessore Raspanti: “Danze di Cortile non nasce ora, come si potrebbe immaginare dopo i tragici eventi accaduti, i primi sopralluoghi risalgono a un anno fa. Abbiamo fatto un lavoro di ricognizione ripetuto nel tempo e l’obiettivo è di lasciare un segno e da lì mettere in moto qualcosa di più duraturo. Le performance sono rivolte a chi vive nel quartiere ma anche a coloro che non hanno così l’occasione di conoscere luoghi altrimenti sconosciuti”.

Danze di Cortile

In prima assoluta, questo progetto porta la danza nei quartieri nord di Livorno, incontrando i cittadini e i residenti. Quattro appuntamenti, a ingresso libero, al calasole (l’orario verrà comunicato di volta in volta, ma all’incirca sarà intorno alle ore 18:45-19) che uniscono la musica, la danza e l’arte visiva così distribuiti: il 29 settembre al quartiere Shangai, il 6 ottobre Corea, il 7 ottobre Fiorentina e il 14 ottobre Stazione. “Dopo aver creato progetti che hanno collocato la danza all’interno delle aree Museali e delle Biblioteche della nostra città – dicono le organizzatrici – abbiamo sentito la necessità di entrare in contatto con quella parte di territorio che con difficoltà incontra questa tipologia di proposta artistica. Vogliamo entrare in contatto con le persone, portare la danza contemporanea fuori dai teatri”