Via S. Omobono una discasrica a cielo aperto

Lamentele degli abitanti di via S.Omobono per lo stato di abbandono della via. Romiti: “porteremo in Consiglio le firme deggli abitanti ormai esasperati,, necessaria una soluzione definitiva.”

di Roberto Olivato

Hanno raccolto circa novanta firme gli abitanti ed alcuni commercinati di via S.Omobono, in pieno centro, per l’abbandono in cui è lasciata l’intera via. Gli abitanti lamentano la mancanza di misure idonee allo smaltimento in loco dei rifiuti, che i fruttivendoli di piazza Cavallotti rilasciano alla fine delle loro giornate di mercato. La raccolta firme è stata consegnata al consigliere di  Fratelli d’Italia Andrea Romiti, capogruppo in consiglio comunale. La situazione è ormai diventata pesante dice dice Dino Magherini che assieme al fratello Carlo sono proprietari di un fondo, dove sino a qualche mese fa si vendevano articoli di carta regalo ed altri oggetti di cartoleria

” Ho parlato con l’assessore al commercio- racconta Dino- dicendogli come davanti al mio fondo ogni mattina vi siano centinaia di cassette, bottiglie vuote di birra ed anche tracce di urina. E’ inconcepibile che nel centro città si possa assistere ad un simile stato di abbandono, ad una discarica. Mi è staton detto che sarebbero intervenuti ma dopo alcuni mesi non si sa ancora nulla ed intanto lo schifo continua”. A raccogliere le lamentele degli abitanti il consigliere di FdI Andrea Romiti, pronto a portare in Consiglio le novanta firme raccolte dai cittadini, per spronare l’Amministrazione a trova una soluzione a questa “discarica a cielo aperto”.

La colpa– dice Romiti- non è senz’altro dei commercianti in quanto alla sera, non sapendo dove mettere i rifiuti, li abbandonano in questa via, rendendo invivibile la quotidianeità degli abitanti. Una zona in cui sono nati Mascaggni e Fattori non può essere lasciata in questo abbandono. Suggeriremo all’Amministrazione di approntare dei cassonetti magari a scomparsa per permettere uno smaltimento rifiuti idoneo al rispetto della vivibilità degli abitanti. Oltretutto- conclude Romiti- questi rifiuti intensificano la presenza di topi e gabbiani e quindi anche da un ppunto di vista igienico tutto ciò è inamissibile.”