Un pò di rispetto almeno per Mattarella, ad una settimana dal suo arrivo

di Roberto Olivato

In occasione della mostra di Modigliani, piazza del Luogo Pio é stata rivoluzionata con un restauro repentino che in soli due mesi ha trasformato quello che era il parcheggio dei residenti de La Venezia, in un vellutato atrio a cielo aperto, che introduce i visitatori verso la mostra. Nel piazzale una ventina di piante sempre verdi e diverse panchine, sembrano stranamente essere ammucchiate in attesa di un collocazione più organica. Nell’area ogni particolare é stato curato e modulato, come la trentina di sfere nere poste ad ostacolo ad eventuali ingressi di auto, a pochi metri dall’ingresso della mostra il prato ben curato che finalmente dopo anni d’incuria ha donato un tocco di pulizia e di ordine all’intera area. Purtroppo c’é un ma, anzi diversi ma. Quello che non può sfuggire all’osservatore, specie se questi é un cronista é la totale assenza di attenzione sugli spazi confinanti con piazza del Luogo Pio e così notiamo il fosso parallelo alla piazza, dove giacciono rifiuti di ogni genere come due biciclette, un tavolino, un telone residuato di qualche azienda che forse ha partecipato ai lavori del piazzale, bicchieri e bottigliette di plastica, residui di botti di artificio, testimonianza dell’ultimo dell’anno, nella parte dove era stata fatta una gettata di ghiaino rosa. Basta poi fare cinquanta metri spostandoci nell’attigua piazza Anita Garibadli che ospita la chiesa di San Ferdinando ed una scuola dell’infanzia, per notare come il degrado esistente non interessi a nessuno dei componenti l’ attuale Amministrazione, dove sono in mostra un cartello stradale divelto, un pezzo di marciapiede sconquassato, un lampione rotto da qualche bottigliata. A fronte di un’iniziativa come la mostra di Modigliani, che sembra stia riscuotendo come visitatori, un interesse al di spora di ogni più rosea aspettativa, abbiamo come contraltare un disinteresse più totale per tutto ciò che funge da cornice alla piazza protagonista dell’evento.  Questo la dice lunga su quella che dovrebbe essere il biglietto da visita della neo giunta che, con l’assessore all’urbanizzazione Silvia Viviani, ha sventolato la bandiera della riqualificazione di piazze e vie della nostra città. Fra una settimana farà visita alla mostra anche  Sergio Mattarella, sarebbe auspicabile che per allora almeno i fossi venissero ripuliti. Le foto che riportiamo non sono ben definite, a causa dell’acqua torbida del fosso che ormai é una discarica a cielo aperto.

I residui dei botti nella parte del ghiaino

Un telone ed alcuni cavi residui di lavori di qualche azienda

Una bicicletta

bicchieri e bottigliette di plastica