Arriva per seconda la fiaccolata del comune

di Roberto Olivato

Sulla sua pagina fb il sindaco Nogarin in merito all’anniversario dell’alluvione dello scorso anno si é detto “felice per aver notato come diverse organizzazioni abbiano condiviso il percorso dei contributi post-evento . Questo essere tutti insieme e coordinati nella proposta della città mi ha reso felice, é un simbolo di quanto Livorno sia nei fatti una grande comunità solidale- e così prosegue- nel programma della commemorazione è stata inserita anche una fiaccolata dalla Foce del Rio Maggiore a quella del Rio Ardenza” Vorremmo chiedere al sindaco, il condizionale é d’obbligo visto che non si è mai degnato d’ intervenire sui nostri articoli, per quale motivo lui non si sentì in dovere di partecipare alla fiaccolata organizzata dalla diocesi in occasione della via Crucis dello scorso 23 marzo che percorrendo le vie di Collinaia rese omaggio alle vittime ed agli alluvionati? Che differenza c’è fra quella fiaccolata e quella che la Giunta organizzerà nel primo anniversario? La politica non smette mai di stupirci. Cambiano i colori, ma lo stile rimane ed ecco la fiaccolata laica in contrapposizione a quella religiosa pur di farsi notare. Si dirà che il fine di questa manifestazione é quello di non far dimenticare le persone che in quella drammatica notte persero la vita, allora perché ricordarle quando fa comodo, utilizzando l’anniversario come motivazione? Il vero sentimento di cordoglio non ha bisogno di essere esternato a comando, dovrebbe essere sempre espresso, cosa che non avvenne a marzo e dove venne notata l’assenza del primo cittadino. Forse le vittime di quella tragedia non hanno bisogno di anniversari, ma andrebbero evitate sempre.