Assistenzialismo improduttivo

di Roberto Olivato

Pubblichiamo nella rubrica dell’economia la nuova normativa relativa al Reddito d’Inclusione per l’anno 2108 stilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo intervento statale a favore delle fasce più povere della società, reso necessario dal perdurare della crisi e dalla stagnazione dell’economia, appare però come una resa verso i problemi reali che attanagliano il nostro Paese. Il Governo infatti anziché studiare soluzioni immediate, atte a far camminare lo Stivale, continua ad attorcigliarsi intorno a forme di assistenzialismo improduttivo, compreso quello alle banche, che rischia di incrementare l’elefantiaco debito pubblico, ormai fuori controllo. Anche gli ottanta Euro erogati dal Governo Renzi non hanno contribuito a far ripartire nemmeno in minima parte i consumi. Se poi vogliamo parlare del bonus bebè, gli 80 Euro per 2018 e poi 40 per i due anni successivi non serviranno ad aiutare le famiglie a fare figli, ne tanto meno a cambiare tenore di vita. Da decenni in Italia manca una seria politica pro famiglia ed in questi ultimi anni l’unica famiglia a cui si sono dedicati i legislatori è stata quella di “fatto” e quella dei matrimoni fra persone dello stesso sesso, che per natura non porteranno a nessun incremento demografico non potendo concepire figli. Se poi guardiamo le pensioni, abbiamo minime da morti di fame ed obbligato i lavoratori anziani, forse  futuri pensionati, ai lavori forzati. Ben venga il Reddito d’Inclusione, se limitato ad un breve periodo e contestualmente abbinato ad una seria manovra politica che porti fuori dallo stagno la nostra povera Italia, che col suo 1,5% Pil, tanto enfatizzato dai nostri politici, è la cenerentola d’Europa.