Ben vengano le competenze

di Roberto Olivato

Dopo anni d’incertezze, d’improvvisazioni, di giochi di palazzo per le nomine di commissari negli apparati ministeriali ecco che qualcosa sta cambiando. Nel giro di pochi giorni il taciturno Mario Draghi parla con i fatti, a cui la compagine di Governo dell’era Conte, non era abituata. Il povero Giuseppe, succube dei suoi sponsor, era in balia degli umori della compagine Di Majo che, detenendo la maggioranza nella coalizione lo pilotava dove meglio alla stessa conveniva, non ultima la nomina del commissario Arcuri.

Con Draghi sembrano non essere più possibili i tiri di giacchetta, anche perché se non ci riuscì la Merkel non vediamo come possano riuscirci Di Maio o Zingaretti. Ecco allora le inattese mosse di Mario che al posto di Angelo Borrelli nomina, a Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio laureato in ingegneria a La Sapienza di Roma con due master su Sicurezza e protezione e sulla Protezione Civile europea, ex funzionario dei Vigili del Fuoco, ruolo con cui ha affrontato la grave emergenza del terremoto in Umbria e nelle Marche nel 1997.

A distanza di tre giorni sostituisce Domenico Arcuri Commissario all’emergenza Covid, col generale Francesco Paolo Figliuolo già comandante logistico esercito con esperienze internazionali ricoprendo molteplici incarichi nella Forza Armata dell’Esercito, Ha ricoperto l’incarico di Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, dal 7 novembre 2018 è Comandante Logistico dell’Esercito. In ambito internazionale ha maturato esperienza come Comandante del Contingente nazionale in Afghanistan, nell’ambito dell’operazione ISAF e come Comandante delle Forze Nato in Kosovo. Due persone e due curriculum di tutto rispetto a cui non eravamo più abituati, o meglio, non ci avevano più abituati, forse perché nella maggioranza contiana ha sempre regnato l’incompetenza.