Bullismo? Forse basta una fava

 

di Roberto Olivato

Si susseguono gli atti di bullismo e così dopo il fatto di Caserta dove un’insegnante venne sfregiata in volto da un suo studente a seguito di una nota, per la precisione la seconda, ecco che da Velletri giunge notizia di un ragazzo che scocciato per aver preso un’insufficienza, rivolto all’insegnante la minaccia di scioglierla nell’acido, l’ultimo caso di Lucca dove l’insegnate viene aggredito per non aver dato una sufficienza. Purtroppo i casi di bullismo si susseguono quasi quotidianamente, almeno per quelli che si vengono a sapere, perché chissà in quanti casi gli insegnanti subiscono per non avere ritorsioni da parte dei genitori dei propri allievi. Tutto ciò è allucinante, anche perché lo Stato dimostra i suoi limiti e la sua debolezza. Per certi comportamenti non esiste alcuna giustificazione ed anche la bocciatura, con conseguente perdita dell’anno scolastico, non è senz’altro una punizione esemplare, perché con i tanti Istituti privati compiacenti di cui è pieno lo Stivale, quell’anno lo recuperano in fretta e magari anche più di uno. In molti casi inoltre si sono visti genitori attaccare, non solo verbalmente ma fisicamente, gli insegnanti che si erano “permessi” di rimproverare il comportamento dell’alunno o apriti cielo, di dargli un’insufficienza. Abbiamo senz’altro perso la bussola ed il guaio è che nessun provvedimento è allo studio per arginare questo cretino fenomeno. Forse basterebbe che per ogni atto di bullismo, visto la minore età dei ragazzi, fossero inflitte delle sanzioni economiche ai genitori con cifre ben sostanziose di qualche migliaio di euro. In questo modo si coglierebbero i classici due piccioni con una fava: la multa (fava) servirebbe da deterrente e permetterebbe in un colpo solo ad educare figli e genitori (i due piccioni). In Russia tanto per fare un esempio, i ragazzi che si rendono colpevoli di atti di bullismo sono puniti con la rasatura dei capelli e la pena di due anni di lavori in una colonia militare. Il nostro insulso buonismo farebbe gridare molti allo scandalo se si attuasse anche da noi una simile punizione, allora se non vogliamo arrivare a tanto, puniamo i figli toccando le tasche dei genitori. Se non bastasse tutto ciò allora il carcere sarebbe l’unica alternativa.