Buona Pasqua !

di Roberto Olivato

E’ il secondo anno che nell’uovo, la sorpresa è rappresentata dal maledetto Covid.

Nonostante le vaccinazioni stiano crescendo faticosamente, i contagi, i morti, ma soprattutto i ricoveri non accennano a diminuire, anzi.

Una situazione che sembra non accennare ad un deciso cambiamento di rotta, verso un concreto miglioramento dei dati che giornalmente vengono comunicati dall’ISS.

In questo clima di speranzosa incertezza, continuano gli atti d’insubordinazione, perché di questo si tratta,  da parte di molti cittadini che spavaldamente se ne fregano delle restrizioni imposte, per la salvaguardia della salute di tutti noi, come dimostrano le quattro sanzioni appioppate ieri ad altrettanti giovani qui a Livorno, che dopo il bagno erano tranquillamente crogiolati al sole al muletto di S. Jacopo.

Alcuni trovano giustificazioni in questi comportamenti, con teorie di buonismo che invitano ad accettare tali atteggiamenti col fatto che i giovani non ce la fanno più ad essere segregati, a causa della frenesia insita nella loro età.

In realtà molti giovani non sono abituati ai sacrifici e, a causa del permissivismo sfrenato di molti genitori, fanno fatica a rispettare regole anche quando c’è di mezzo la salute, regole che in famiglia non vengono insegnate.

Anche i casi di squadre di giovani, fra i quali molti minorenni, che in alcune città si scontrano pestandosi senza alcun motivo, testimoniano la mancanza di un’educazione famigliare che li ponga ad accettare i doveri ed il rispetto dovuto verso gli altri.

Forse il troppo permissivismo familiare, porta questi ragazzi a pretendere tutto ad ogni costo, anche attuando comportamenti estremi all’insegna del “faccio quello che voglio”.

Purtroppo anche le punizioni inflitte a questi scalmanati si rivelano assurde, come la reclusione casalinga senza l’uso di internet e cellulari. Forse sarebbe più educativo se questi esaltati venissero mandati a lavorare nelle campagne per qualche mese, vista anche la carenza di manovalanza.

Molto probabilmente alzandosi alle quattro della mattina e dopo aver lavorato per un’intera giornata, non avrebbero più tanti grilli per la testa e passerebbe loro la voglia di fare immotivate piazzate, che non possono trovare nella pandemia alcun alibi.

Il menefreghismo di molti giovani verso la società viene da molto lontano e non è certo colpa del Covid, ma di una carenza educativa.