Calvalcare i “No Green Pass” non é servito a Lega e FdI

di Roberto Olivato

L’analisi sui risultati delle amministrative che hanno visto la sconfitta del centrodestra, vengono imputate al ritardo nelle presentazioni dei candidati e dal fatto che fossero espressione della vita civile e non politici, ma anche a presunti litigi fra Meloni e Salvini e non ultimo l’attacco al centrodestra dopo l’attacco di Forza Nuova  alla Cgil.

A parer nostro più che tutte le suddette attenuanti, una ha prevalso su tutte.

La sonante sconfitta trae origine principalmente e forse esclusivamente, dall’aver cavalcato l’onda dei No Green Pass, che agli occhi degli elettori moderati non è affatto piaciuta.

Schierarsi a favore di coloro che si ribellavano al certificato verde, quando l’80% di italiani si era vaccinato, non è piaciuto agli elettori di centrodestra, mettendoli in confusione, anzi a sentirsi traditi e, non riconoscendosi pertanto più rappresentati, per quella scelta di Fratelli d’Italia e Lega, hanno disertato in massa i ballottaggi.

Ciò non è avvenuto per gli elettori del PD che, come sempre avviene nelle amministrative, accorrono in massa, oltre alla convergenza dei voti di 5Stelle, ha fatto il pieno. Nonostante tutto il sondaggio dell’SWG publbicato su La7 lunedì 18 ottobre rileva come Fratelli d’Italia col suo 21,1% rimanga il primo Partito in Italia, seguito dalla Lega al 19,4%.