Carenza di volontà, in attesa del morto

di Roberto Olivato

Quanto avvenuto la sera di venerdì 10 luglio in piazza della Repubblica è non solo da condannare, ma sconcertante per l’assenza di controlli che in quella calda zona, a causa della presenza di alcuni locali etnici che vendono alcolici sino a tarda notte, è risaputo che i disordini sono all’ordine del giorno, anzi della notte. Come al solito si è intervenuti dopo che il consigliere comunale aggiunto per gli stranieri, Polas Shaha, é stato assalito tanto da dover ricorrere alle cure ospedaliere. Senza voler polemizzare, riteniamo assurda l’assenza di controlli, o meglio di presidi in una delle più calde zone della città. L’area del Pontino che partendo da piazza della Repubblica abbraccia piazza Garibaldi e l’omonima via, estendendosi a piazza Mazzini, via Terrazzini, via del Seminario e tanti vicoli interni è in totale stato di abbandono tranne, per la verità, piazza Garibaldi dove un presidio della Polizia Municipale, attivo però solo tre sere alla settimana rappresenta una timida iniziativa di riferimento per i cittadini e di controllo del territorio. Basta che i Comandi guardino nei loro archivi per vedere il numero di chiamate e d’interventi richiesti in quell’area, per capire che non è una situazione momentanea, ma si trascina non da mesi, ma da anni.  La giustificazione che i responsabili dell’Ordine Pubblico adducono é la carenza atavica di organico delle forze dell’ordine nella nostra città. Questo però non deve essere preso a pretesto per lasciare sguarnite alcune zone cittadine, facendo apparire quasi come un’assenza dello Stato. Quanto accaduto ieri sera in piazza della Repubblica intorno alla mezzanotte, pone alcuni interrogativi che spaziano dalla vendita di alcolici, oltre una certa ora, al peregrinare incontrollato di gruppi di sbandati alcolizzati, drogati e spacciatori nel pieno centro della città, che con i loro comportamenti impediscono alle famiglie di poter godersi la piazza in queste calde serate, obbligandole a starsene in casa.  Ormai atti di violenza si ripetono quasi quotidianamente come dimostrano varie testimonianze di cittadini. E’ davvero impossibile trovare giustificazioni sul lassismo di chi è preposto a garantire l’ordine pubblico, come già detto ed ogni volta viene sottolineata la scarsità degli organici, ma in una città come Livorno che oltre ai Comandi provinciali di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, può contare sul Reggimento Carabinieri Tuscania, oltre che della Folgore e della Polizia Municipale, sembra assurda la tesi della carenza di organici. Sembra piuttosto una carenza di volontà, in attesa che ci scappi il morto.