Catene spezzate

di Roberto Olivato

Spesso i nostri cellulari sono invasi da richieste di partecipazione a “catene” dalle più svariate finalità, una è arrivata oggi alla nostra redazione. Le catene si richiamano alla fortuna, alla bellezza, alla ricchezza, alla salute, all’amore e chi più ne ha più ne metta. Tutte chiudono con una sorta di minaccia, nel caso in cui qualcuno si azzardasse ad interromperle. Iniziative ridicole che nascono senz’altro in qualche mente malata e nullafacente. Sarebbe troppo bello ammaestrare la nostra vita semplicemente con delle catene. La maggior parte di queste baggianate corrono e si moltiplicano su Whatsapp, la stessa però è corsa ai ripari attivando la modalità anti-spam che permetterà di evitare le catene così dette di sant’Antonio, che col santo di Padova non hanno nulla a che fare. Da quello che è dato a sapere esse costituiscono una tecnica dei pubblicitari, degli spammers o addirittura degli hackers che vi potrebbero aver nascosto qualche virus. Pertanto il Ruspante.news suggerisce una sua catena da inviare a tutti i vostri parenti, amici e conoscenti: “Oggi è il giorno in cui il cervello è tornato a prendere posizione, per combattere le “catene”. Dopo questo vaccino anticatene, non leggetene più, previa la ghettizzazione nella cerchia degli imbecilli “. Inviate questo messaggio a più persone che vi stanno veramente a cuore.