A chi arreca danno il Crocifisso?

di Roberto Olivato

L’isolamento a cui sono sottoposti i malati di Covid all’interno degli ospedali, è senz’altro una misura necessaria causa la possibilità di contagio. per questo motivo sono anche vietate visite di parenti. Senz’altro una situazione molto dura da superare per i 71 ricoverati fra i quali 8 in terapia intensiva dell’ospedale di Livorno. Momenti difficili e pieni di preoccupazione da vivere in piena solitudine, con la mente invasa da mille pensieri e preoccupazioni.

In questi casi molti si affidano ai Santi e molti altri riscoprono la Fede affidandosi, con la preghiera, alla misericordia divina, indirizzando lo sguardo verso un crocifisso, ma qui salta fuori il problema. Dal messaggio di un paziente pubblicato su fb, viene evidenziata l’assenza del crocifisso nelle stanze dell’ospedale. Il messaggio lanciato da Franco Calloni è forte e chiaro: ” Sono credente ed ho chiesto al personale infermieristico il perché non ci fosse un crocifisso e mi hanno risposto che era per problemi etnici. Io sono cattolico e desidero, anzi pretendo, il simbolo della mia religione, chi non è cristiano può anche non guardarlo. Mi auguro che il sindaco intervenga ! ”

Il crocifisso è un simbolo della nostra cultura e delle nostre tradizioni e sinonimo di amore, solidarietà e pietà, tutte parole che  sono racchiuse non solo nell’atmosfera ospedaliera, ma anche e forse soprattutto nella professione degli operatori sanitari a contatto con tante sofferenze, specialmente dei malati di Covid.  E’ pertanto auspicabile che l’accorato messaggio di Franco venga accolto dalle Istituzioni locali per evitare, che la commemorazione odierna delle vittime di Covid, resti una pura cerimonia priva di cuore e di spiritualità.