Ci prendiamo in giro

Ci sono sempre i soliti furbetti in assenza di controlli

di Roberto Olivato

Da questa mattina 11 novembre è entrata in vigore la zona arancione in Toscana, con conseguente chiusura totale sette giorni su sette di bar e ristoranti, tranne che per l’asporto, ed è su questa possibilità che molti ci marciano. Questo però non lo si riscontra dalle foto che pubblichiamo, inviateci da alcuni lettori. Siamo alle solite, se non si effettuano controlli il rispetto delle normative non avviene da parte di alcuni esercizi, a danno di chi invece ha abbassato le serrande nel rispetto del Dpcm. Si ripete il valzer delle movida, dove alla faccia delle disposizioni ministeriali i ragazzi hanno continuato imperterriti a ritrovarsi per gli aperitivi. La chiusura dei bar è motivata dalla necessità di evitare assembramenti che hanno dimostrato di essere uno dei maggiori viatici della diffusione del virus. L’apertura, oltre a dimostrare superficialità, incoscienza ed un irrispettoso comportamento verso le norme governative, è anche una concorrenza sleale verso chi, suo malgrado, questa mattina non ha aperto il proprio esercizio. Di questo passo sarà molto facile passare verso la zona rossa, per la quale del resto, il Governo sta già pensando.