Commemorato Mons. Alberto Ablondi

A sette anni dalla sua scomparsa, S.Messa del vescovo Simone Giusti in una cattedrale deserta.

” Livorno non ha monumenti belli come Lucca, Siena, Firenze. Il monumento più bello di questa città è il suo popolo “. Questa frase pronunciata nel 1999 dal vescovo Ablondi nel corso di un’intervista alla rivista 30 giorni, era la dimostrazione di quanto fosse profondo il suo amore verso i livornesi, dei quali fu la guida spirituale per quarant’anni. Purtroppo questo amore è stato mal riposto visto che oggi, in occasione del settimo anniversario dalla sua scomparsa, in Cattedrale alla S.Messa delle 8,30 celebrata dal vescovo Simone Giusti, era presente una trentina di persone, oltre ai volontari della Misericordia ed alcune suore. Senz’altro un’occasione persa dalla cittadinanza ed anche da molte associazioni cattoliche e laiche spesso presenti nel corso di altri eventi, per dimostrare la gratitudine ad un uomo che, anche nel periodo della malattia, non smise mai di amare tutta la città.

                                                                                                          Roberto Olivato