Congresso famiglia, Conte: no a logo Governo. Toscana Pride, Nogarin: si Gonfalone Livorno

di Roberto Olivato

E’ di ieri la notizia ufficiale che dalla Presidenza del Consiglio è giunta diffida, agli organizzatori del XIII Congresso Mondiale della Famiglia che si svolgerà a Verona da 29 al 31 marzo, ad usare il logo di Palazzo Chigi. La motivazione di Conte è stata quella di non voler avallare il patrocinio perchè “ il rispetto della persona indipendentemente dall’orientamento sessuale e la piena legittimazione delle unioni civili e delle convivenze sono criteri fondamentali cui il governo non intende derogare” . Il vice premier Di Maio ha aggiunto : “A Verona c’è un congresso e per me la famiglia è sacra”, ma al di là del tema della famiglia lì si parla della donna come quella che se ne deve stare a casa a fare i servizi, della donna come essere inferiore all’uomo. Questo non può assolutamente né ricevere il patrocinio di Palazzo Chigi e tanto meno il M5S può condividere le idee che si discutono li “. Queste parole che sembrerebbero voler sottolineare l’imparzialità del Governo, ma soprattutto dei Cinque Stelle, crollano di fronte ai fatti, dove l’ apparente desiderio di astenersi dal partecipare o sponsorizzare il Congresso si scontra con la realtà, trasformandosi in strumentalizzazione. Ricordiamo che i 5Stelle livornesi dettero bella mostra di se lo scorso anno, immortalando la vicesindaco Stella Sorgente avvolta nella bandiera arcobaleno dell’Arcigay ed addirittura il gonfalone di Livorno presenziò al Toscana Pride. Pertanto quando Di Maio dice, secondo un suo curioso pensiero, che a Verona si parla della donna come essere inferiore all’uomo (chissà dove l’ha sentito, visto che il Congresso non è ancora iniziato), forse farebbe bene a guardare in altra direzione dove pur invertendo i ruoli, anche nelle coppie delle unioni civili che abbiano adottato un bimbo, uno dei partner si dedica alla sua cura o almeno dovrebbe, non con questo sentendosi inferiore all’altro. Quindi le parole dei 5Stelle si dimostrano essere pura mistificazione pur di non inimicarsi il mondo Lgbt . Verona-Livorno due pesi e due misure, alla faccia dell’imparzialità.