Dimissioni di Di Maio frutto dell’improvvisazione

di Roberto Olivato

Nel mese di maggio dello scorso anno, a seguito del risultato delle amministrative di Livorno, definimmo come stelle cadenti il risultato elettorale dei 5Stelle nella nostra città. In realtà quello era il preludio di un cammino in discesa dell’intero Movimento a livello nazionale, come le dimissioni di Di Maio hanno ratificato ieri 22 gennaio. Quel discorso tramesso su tutte le reti, ha sancito la fine di un soggetto politico nato senza basi politiche, sociali e programmatiche, in pratica una discesa in campo della materializzazione delle chiacchere da bar che il vuoto politico, causato dall’assenza di Partiti con la P maiuscola, ne aveva permesso la vittoria. Partiti che erano lontani anni luce da quelli della prima Repubblica animati da ideologie e da uomini culturalmente e politicamente più preparati. L’esplosione pentastellata venne presa come la novità della terza Repubblica, capace di scardinare il sistema. In realtà é stato il sistema a scardinare i 5Stelle che, proprio per la loro impreparazione politica e culturale, sono stati costretti ad alzare bandiera bianca. Le parole di Di Maio che ha attribuito la sua uscita a pugnalate di personaggi interni al Movimento, in realtà ha dimostrato la sua incapacità  a saper muoversi politicamente non solo nel rapporto con i vari Partiti, ma nemmeno all’interno del suo Movimento. Alcuni intravvedono finalità d’intenti fra 5Stelle e Sardine, in realtà sono entrambi figli orfani di una seria politica, assente ormai da quasi un ventennio. In un Paese con un Governo impantanato più nelle diatribe e rivalità fra Partiti, che nel fraseggio costruttivo finalizzato alla soluzione dei reali problemi nostrani, non ci sarebbe da stupirsi se fra qualche settimana, dopo le elezioni in Emilia Romagna, saltasse fuori dopo “grillini” e “sardine” il movimento delle cavallette o dei lombrichi. Si, perché a seguito di frammentazioni e scissioni, vedi Italia Viva fuoriuscita dal Pd, 5Stelle fuorisciti ed approdati al misto o alla Lega, Forzisti recalcitanti in cerca di un nuovo lido, ebbene a seguito di queste divisioni che non fanno altro che trasmettere insicurezza fra gli elettori, il mondo dei movimenti di insetti o animali proliferà a danno di quella democrazia, grazie alla quale essi possono moltiplicarsi indebolendo, ove ce ne fosse bisogno, l’auorità dell’intero Parlamento che sarebbe ora cominciasse veramente e seriamente a lavorare, a salvaguardia della serenità e fiducia che per il momento il Popolo italiano ancora ripone nelle Istituzioni.