Dopo alleanza Pd e Azione, bruciate le speranze dei fuoriusciti leghisti livornesi

di Roberto Olivato

Dopo il patto firmato nella tarda mattinata di oggi, tra Pd ed Azione+Europa si allarga a macchia d’olio la confusione che regna nel centrosinistra. La scelta di Calenda è stata senz’altro dettata dalle promesse di Letta circa il non ingresso nel campo ristretto di Di Maio, Fratoianni e Bonelli.

Se questa richiesta di Azione non fosse stata accettata, diventa incomprensibile il patto Pd e Azione + Europa, sempre che non vi sia stata da parte di Letta un calo di braghe verso la garanzia di collegi uninominali richiesti da Calenda.

Ma Gelmini e Garfagna per la loro storia, dopo questo accordo, lo seguiranno o si avvicineranno a Italia viva di Renzi l’unico partito che col Pd, almeno a tutt’oggi,  non vuole averci a che fare?

Questo patto spegne sul nascere le speranze di un’ unione fra Azione e Italia Viva di Renzi, che sino a qualche ore or sono davano come possibile per la nascita del terzo polo.

Restando in casa nostra, dopo questo accordo i scissionisti leghisti livornesi saranno disposti ad entrare, come da informazioni spifferate ieri da addetti ai lavori, in Azione + Europa alleata da oggi col Pd?

Di Costanza Vaccaro, che conosciamo da anni per il suo veemente impegno politico nella ricerca di soluzioni dei problemi di Livorno, si può dire di tutto, ma non di non essere mai stata distante anni luce dalla sinistra, per il proprio DNA.

Dove andranno a parare i leghisti capeggiati dalla Vaccaro non è dato ancora a sapere.

Una cosa è certa, forse l’annuncio della dipartita da Salvini è stato prematuro e non sufficientemente ponderato.