Dopo il Pride ecco la Call

di Roberto Olivato

Dopo il Pride del cacciucco ecco la Call . L’ennesimo termine anglosassone questa volta è abbinato al Premio Rotonda. Una manifestazione di primaria cultura livornese, che fra gli altri ha visto esporre opere di pittori livornesi più o meno noti, ma anche artisti venuti da fuori come Cascella, Schifano e tanti altri. Ebbene nel comunicato stampa del Comune di Livorno si legge testualmente ” Nell’ottica di rilanciare il Premio Rotonda, il Comune di Livorno dà il via a una Call per l’organizzazione dell’edizione 2018 “. Non masticando agevolmente l’idioma d’oltre Manica ci siamo documentati ed abbiamo appreso che call sta a significare chiamata. Quindi l’Amministrazione comunale fà una sorta di “chiamata” non alle armi ma alle arti , ad associazioni culturali, perché organizzino l’ormai famoso Premio che quest’anno compirà il suo 65esimo anniversario all’interno delle sale della Fortezza Vecchia, come già avvenuto la scorsa edizione, causa il prolungarsi dei lavori alla Rotonda. Vorremmo sapere il perché dello smodato uso di termini stranieri a manifestazioni non solo italiane, ma prettamente livornesi. Inoltre l’utilizzo di tali vocaboli rappresentano una mancanza di rispetto verso i cittadini che non sono assolutamente obbligati a conoscerne il significato. E’ assurdo ricorrere all’estero quando nel nostro lemmario, sono presenti circa 270000 voci. A proposito lemmario sta a significare l’insieme delle voci presenti in un vocabolario. Il chiarimento è dovuto essendo il lemmario, purtroppo, un sostantivo della nostra madre lingua.