E quando la triplice chiamerà a raccolta ?

 

di Roberto Olivato

E’ nata una nuova SIM. Non si tratta di una nuova scheda telefonica, ma dell’acronimo di Sindacato Italiano Militari che per il momento riguarda l’Arma dei Carabinieri. Successivamente avremo la SIM dell’Esercito, Marina e Aeronautica. Sappiamo di centinaia di Carabinieri che ieri, da ogni parte d’Italia si sono recati a Roma per aderire al neo sindacato. A sancire la nascita delle SIM un decreto del Ministero della Difesa in data 10 gennaio 2019. Non entriamo nel merito delle motivazioni che hanno spinto il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ad emanare tale Decreto, quello che è certo è che questo potrebbe essere il primo passo verso un indebolimento strutturale delle nostre Forze Armate che rispetto a venti o trent’anni or sono, di benefici e concessioni ne hanno avuti come il pagamento degli straordinari ed i  turni di riposo dopo un servizio armato, cose impensabili sino agli anni ottanta. Per la verità non si vede la necessità di questo nuovo sindacato quando è già presente il CoCeR ( Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare) che è l’organo centrale a carattere nazionale in rappresentanza del personale dell’Arma dei Carabinieri, le cui competenze riguardano tutti gli aspetti relativi a proposte che l’Arma sottopone di volta in volta alla politica relativamente   alla formulazione di pareri, di proposte e di richieste su tutte le materie che formano oggetto di norme legislative o regolamentari circa la condizione, il trattamento, la tutela di natura giuridica, economica, previdenziale, sanitaria, culturale e morale dei militari. Pertanto la nascita del SIM oltre ad apparire un inutile doppione del CoCeR, puzza di strisciante manovra politica che passando apparentemente come una conquista del’Arma, in realtà rischia, o forse tende, a minarne le fondamenta . In caso di sciopero generale quando la triplice chiamerà a raccolta tutta la galassia sindacale, la SIM Carabinieri gestirà l’Ordine Pubblico o manifesterà con gli scioperanti. Forse saremo tacciati di catastrofismo o di fantapolitica, ma questo sindacato con gli alamari non ci dice niente di buono.