Ecco svelato il perché della pavimentazione di piazza Anita Garibaldi

Abbiamo pubblicato da poche ore l’intervista al sindaco Luca Salvetti riguardo ai lavori in piazza del Luogo Pio, dove parlavamo tra l’altro della pavimentazione in porfido emersa nel corso della riasfaltatura di via Venezia e piazza Anita Garibaldi, che poco fa é giunta in redazione una precisazione chiarificatrice circa l’esistenza di quella pavimentazione. Ad intervenire il maestro Massimo Signorini che oltre ad essere un valido musicista é anche presidente dell’Associazione degli Avvalorati. Nel corso del suo intervento s’intravvede l’amore per tutto ciò che riguardi la storia della nostra città e che il più delle volte viene taciuta o addirittura nascosta per incomprensibili fini. La storia della nostra città rappresenta le fondamenta del vivere quotidiano dei nostri anni. Ringraziamo pertanto il maestro Signorini per la passione e l’amore dimostrato verso Livorno e pubblichiamo volentieri, anche se parzialmente, la sua testimonianza, promettendo di pubblicare prossimamente il proseguo del suo intervento: “La pavimentazione in cubetti di porfido che è emersa è sicuramente risalente al 1889 realizzata per valorizzare la statua in gesso o creta in onore di Anita Garibaldi. La Statua fu inaugurata il 25 agosto del 1889, (lo stesso giorno in cui contemporaneamente si inaugurò la statua a Giuseppe Garibaldi a Livorno realizzata dal celebre Augusto Rivalta). La Statua di Anita Garibaldi fu collocata di fronte alla Chiesa di San Ferdinando, una suggestiva statua in gesso o creta realizzata dallo scultore Salvadori. Pochi livornesi infatti sanno che già esisteva questa bella statua in suo onore e che purtroppo non si trovano riscontri sulla sua esportazione o demolizione. Sta di fatto che l’Associazione Accademia degli Avvalorati ha ritrovato una bellissima immagine che permetterebbe di realizzare lo stesso profilo di statua e che metterebbe in risalto il grande amore rivolto dal quartiere Venezia e della Città di Livorno ad Anita Garibaldi .

L’Associazione Accademia degli Avvalorati per Livorno Città Storica delle Nazioni,  promuove il progetto di valorizzazione di Ana Maria de Jesu Ribeiro da Silva meglio conosciuta come Anita Garibaldi. L’Associazione Accademia degli Avvalorati sta cercando aiuto e collaborazione da altri patrocinatori specifici sensibili alla realizzazione del progetto storico-artistico-musicale “Livorno ama Anita Garibaldi” . L’intento è di comunicare e di rendere visibile e tangibile l’amore e la venerazione dei livornesi che si tramanda da decenni per la figura di Anita Garibaldi che, appena diciottenne, s’ innamorò perdutamente di un uomo tanto più grande, lo sostenne nei suoi ideali, lo seguì nelle sue pericolose avventure, gli diede quattro figli e morì con il quinto ancora in grembo. Un donna combattiva, coraggiosa, che non si arrese davanti a nessun ostacolo. Una storia di dieci anni d’amore tra una donna straordinaria, a suo modo visionaria e l’Eroe dei Due Mondi. Si ricorda che Giuseppe Garibaldi dal 24 ottobre al 3 Novembre del 1848 soggiornò in via del Toro a casa di Carlo Notari e successivamente nei primi giorni del 1849 fu raggiunto da Anita Garibaldi in quanto diretti in Sicilia per partecipare alla rivoluzione contro i Borboni.

Si potrebbe quindi cercare di realizzare nuovamente la statua in onore di Anita Garibaldi proprio come era presente nel 1889 ovvero con quattro gradini di marmo a stringersi verso il centro, tre gradini di pietra composita in blocchi, il basamento in marmo o gesso con iscritto “A ANITA GARIBALDI IL QUARTIERE VENEZIA” la statua di Anita Garibaldi sarà in gesso o in creta esattamente uguale alla fotografia. E dove attraverso fonti storiche in nostro possesso dell’Ass. Accademia degli Avvalorati sarà possibile anche riproporre l’epigrafe storica realizzata su un ovale in gesso posto alla sinistra della base del monumento con iscritto: ” Il simulacro di Anita Garibaldi. Sta nel forte Rione della Venezia. Ricordo di amore infinito al Generale e all’Italia. Memoria di quanto possa la bramosa voglia della Tiranni de. Congiurata a danno dei popoli” .
La scelta dell’artista scultore è attualmente in valutazione di scelta e lo stesso per il preventivo di spesa, il cui costo potrebbe essere coperto da una copertura tratta da sponsor e dai contributi volontari popolari.