Educazione Civica ad personam

di Roberto Olivato

Al Governo, fra le tante patate bollenti sarà, fra qualche giorno, in discussione la possibilità di obbligare alla vaccinazione i circa 250000 tra insegnanti e personale scolatico che non si sono ancora vaccinati. Da poco più di un anno l‘Educazione Civica è tornata nella scuola, ma  qual è il fine dell’Educazione Civica? :

“Formare il cittadino responsabile e attivo significa, non solo insegnare le norme fondamentali degli ordinamenti di cui siamo parte, ma anche aiutare i bambini e poi i ragazzi a trovare dentro di sé e nella comprensione degli altri, nella storia e nella cronaca, le basi affettive ed etiche da cui dipendono il rispetto delle norme esistenti”

Orbene, stando a questa definizione, i primi a dover rispettare le norme esistenti dovrebbero essere proprio gli insegnanti, che altrimenti non potrebbero ergersi ad esempio ai loro alunni. E’ assurdo che coloro ai quali è demandata l’educazione dei giovani, siano fra i primi   (per fortuna una minoranza ) a non rispettare le norme vigenti.

Che senso civico pensano di stimolare fra i loro studenti, quando i primi a stragredire le regole sono proprio loro che dovrebbbero saperle incarnare?

Più che la lettura di articoli della Costituzione, quello che conta è l’esempio comportamentale che ha maggior presa sugli adolescenti.

Questo pistolotto si è reso necessario dopo che il Governo ha allo studio l’obbligo per gli insegnanti alla vaccinazione, per poter ripartire a settembre con la didattica in presenza nella maggior parte degli Istituti.

Il senso civico avrebbe dovuto portare tutti gli insegnanti al vaccino, senza se e senza ma, pena la mancanza di credibilità verso quelli che  a loro sono affidati.