Emendamento salva vita

Stampa e Tv hanno dato notizia dell’emendamento al disegno di legge presentato alla Commissione Trasporti della Camera, col quale sono state apportate modifiche all’art. 173 del codice della strada riguardante la distrazione alla guida. La rettifica è specificatamente rivolta a chi ha l’insana abitudine di parlare o chattare col cellulare, mentre si trova alla guida di un veicolo. Tale comportamento prevede, il ritiro immediato della patente già dalla prima infrazione e un’ammenda sino a € 2600,00. L’emendamento però non si limita alle distrazioni da cellulare ma, per usare un eufemismo, anche alla distrazione di abbandono di bimbi in auto. Sembrerebbe paradossale essere giunti a tanto, ma il crescente numero di bambini dimenticati nei seggiolini, dove molti di loro hanno trovato la morte, ha indotto il parlamento ad intervenire ed ecco che è stato approvato l’obbligo di dotarsi di seggiolini con dispositivi acustici anti abbandono di bambini in auto. Il problema non è comunque solo italico, purtroppo, negli Stati Uniti vi è una media di 37 bambini deceduti ogni anno all’interno delle auto. Episodi del genere si sono registrati anche in altre parti del mondo, dal Brasile a Israele, dalla Francia al Belgio sino alla Spagna ed all’Irlanda. L’ultimo decesso in Italia, di una bimba dimenticata in auto risale esattamente allo scorso anno e ci riguarda da vicino, il fatto avvenne a Vada dove una bimba di 18 mesi venne dimenticata in auto e dopo quattro ore sotto il sole venne trovata esanime. Pertanto ben venga questo provvedimento che però avrebbe potuto essere evitato se le case automobilistiche, sempre più attente a rendere confortevole la guida con ogni invenzione, dallo sbrinamento degli specchietti, al riscaldamento dei sedili, dalle telecamere e quant’altro, avessero previsto come già avviene per le cinture di sicurezza, un segnale acustico per segnalazione di presenza di bambino sul seggiolino.
Roberto Olivato