Ferragosto

Siamo alla vigilia di ferragosto e come sempre si assiste nei negozi alimentari all’accaparramento di ogni sorta di cibarie, per poterci rimpinzare chi al mare, chi in montagna, ma anche chi è rimasto in città si darà da fare a suggellare questa antica festa pagana, con qualche piatto particolare, dimenticando per un giorno peso e calorie. L’atmosfera dell’arrivo di questa giornata, che la Chiesa ricorda con la festività dell’Assunzione al cielo di Maria, si respirava questa mattina in piazza Cavallotti, dove le bancarelle ortofrutticole erano veramente poche rispetto alle normali giornate in cui la piazza, pervasa da freschi profumi di frutta e verdura, vede un costante brulichio di persone intente nella scelta delle migliori primizie. Questa mattina si erano spente anche le voci di fruttivendoli e verdurai che non avevano alcuna necessità di richiamare l’attenzione di casalinghe e pensionate, perché effettivamente la piazza era quasi deserta. Ad agosto si sa che vi è un allentamento dei ritmi in diverse attività, addirittura anche la Caritas ha comunicato che per tutto il mese rimarrà chiuso il Centro di Ascolto Famiglie, scelta che pensiamo sia dovuta all’assenza di volontari ma tant’è, se qualche famiglia avesse bisogno deve mettersi l’anima in pace perché dovrà attendere settembre. Il servizio mense è invece sempre attivo tutti i giorni dalle 11,30 alle 12,30. Come avviene ogni anno, per ventiquattr’ore le notizie dei mass media, tranne eventi eclatanti, saranno legate al racconto di scene, fatti e cronache dai vari posti di villeggiatura facendo passare in secondo piano, incendi, siccità, profughi e terremotati quasi che in quella soleggiata giornata sia obbligatorio diventare tutti degli struzzi. Purtroppo dopo la mezzanotte di domani, la routine quotidiana ci porterà a ritirar fuori la testa, per vedere che non è cambiato nulla.
Roberto Olivato