Finiamola con le chiacchiere. Ora Basta !

di Roberto Olivato

Un altro uomo delle Forze dell’Ordine ucciso, il vice brigadiere Mario Cerciello Rega neo sposo di 35 anni. Quest’ ultimo omicidio si aggiunge a tanti altri attentati alla vita dei tutori dell’ordine, come i poliziotti circondati e minacciati a Torino da un gruppo di nord africani. Un ennesimo atto questo omicidio, che mette in evidenza l’impotenza dello Stato di fronte ad un aumento della criminalità a scapito di uomini in uniforme preposti alla nostra tutela. Anche oggi a seguito dell’uccisione di un Carabiniere non sono mancate le consuete parole di cordoglio, di circostanza, delle forze politiche ed anche il Capo dello Stato ha espresso parole di sconforto per questo ennesimo atto. Tante e forse troppe parole, che si ripetono come in un tragico copione collaudato, ogni volta che siamo costretti ad assistere ad un omicidio a danno di tutori dell’ordine pubblico. Oltre al Presidente della Repubblica abbiamo sentito parole del ministro dell’Interno, di quello di Grazia e Giustizia e della ministra della Difesa, parole che appaiono più che altro chiacchiere visti i risultati. Chiacchiere, perchè sino a quando nel nostro Paese non avremo la certezza della pena e non si doteranno le Forze dell’Ordine di strumenti capaci di salvaguardare la loro vita, ogni cordoglio appare una presa in giro. Sono ormai mesi che si parla di dotare polizia e carabinieri delle pistole elettriche, visto che quelle in dotazione non possono usarle come sanno bene i delinquenti, ebbene dopo tanti mesi quelle armi non sono ancora arrivate a tutti i Reparti. Nell’attesa continuano le vittime del dovere che, disarmate, devono affrontare una malavita sempre più agguerrita ed incurante del rispetto delle regole civili. Uno Stato democratico, se almeno così si ritiene essere il nostro, dovrebbe saper imporre a difesa della nostra fragile democrazia, la tutela dei cittadini e in primo luogo quella di chi è preposto a garantirla. Di chiacchiere ne abbiamo piene le orecchie e purtroppo le bare. Attendiamo una vera seria svolta nella gestione dell’Ordine Pubblico e degli uomini e donne in uniforme che quest’Ordine devono garantirci. Di parole siamo ormai sazi attendiamo i fatti. Ora basta!