Fra la gente, per la gente

di Roberto Olivato

E’ di poche ore fa la notizia dell’ennesimo atto di vandalismo ai danni del parco giochi de La Leccia, che si aggiunge ad altri danni perpetrati ad altrettanti spazi ludici. Soldi pubblici buttati al vento, ai quali speriamo non si aggiungano quelli che a breve saranno spesi per lo spazio dedicato ai più piccoli e che verrà creato nella nuova area di piazza della Vittoria, identificata dalla lettera V, dopo la A di piazza Attias. Visto il dilagare della maleducazione specie fra i più giovani, abituati a casa propria a fare quello che vogliono, sarebbe il caso che anche in prossimità dei giochi venissero istallate telecamere per beccare sul fatto i vandali. Le spese degli impianti sarebbero ammortizzate dai mancati costi per il ripristino di scivoli e giochi a molla. Comunque per sopperire alle spese delle telecamere, basterebbe istituire il servizio di vigile di quartiere da

anni promesso anche da altre Giunte e mai messo in campo. A proposito dov’é la Polizia Municipale che in queste giornate di festa non è intervenuta nelle bancarelle dei venditori abusivi nei pressi del mercato, scatenando le ire dei commercianti? Pur conoscendo gli onerosi compiti che gli agenti municipali devono assolvere, forse un maggiore controllo del territorio da parte delle donne e uomini dei vigili, sarebbe il migliore antidoto contro il vandalismo e l’abusivismo. Questo è quello che ebbe modo di ricordare nel mese di luglio il sindaco Nogarin nel corso del suo discorso in occasione del 272esimo anniversario della festa del Corpo e di cui riportiamo uno stralcio ” I cittadini si fidano degli agenti della polizia municipale. Magari a volte vi guardano male perché state sanzionando un loro comportamento scorretto, ma il rispetto e la fiducia, quelli non sono in discussione. Ecco perché penso che il governo abbia fatto bene nel corso del tempo ad affidare a voi un ruolo sempre più di peso. Ed ecco perché da sindaco ho deciso di puntare con convinzione sul vostro lavoro e sulla vostra professionalità per imprimere quel cambiamento, anche dei costumi, di cui Livorno ha un gran bisogno. E non ho dubbi: insieme raggiungeremo l’obiettivo.” Ecco appunto, caro sindaco, un cambiamento anche di costumi a cui la Polizia Municipale dovrebbe contribuire in maniera più diretta, stando più vicina alla gente con un maggior presidio del territorio, non solo per sanzionare, ma e soprattutto per prevenire ove possibile e la fiducia andrebbe alle stelle.