Gigi Riva un esempio per i giovani

Riportiamo uno stralcio dell’articolo apparso su Vatican News del 23 gennaio a firma Gianmarco Murroni, nel quale viene ricordato il calciatore Gigi Riva, da cui emerge l’umanità di un uomo che non si chinò mai alle allettanti offerte di denaro, pur di mantenere saldi i valori che lo sport rappresentava per lui e che dovrebbe ancora oggi rappresentare per tutti gli sportivi, soprattutto per le migliaia di ragazzi e loro genitori che affollano le squadre di calcio giovanili, spinti dall’utopia di futuri facili guadagni, mettendo in secondo piano i valori umani e sociali che tale sport rappresenta.

Ecco l’articolo 

Un calcio che non c’è più
“È il ricordo di un calcio che non c’è più, il ricordo di un modo di vivere lo sport che era vero fenomeno popolare e del quale Gigi Riva era l’espressione perfetta. Non soltanto da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista umano”. Sono le parole del giornalista Riccardo Cucchi, intervenuto ai microfoni della Radio Vaticana per rendere omaggio all’ex campione azzurro. “Conosciamo le sue scelte di vita, scelte radicali: scelse di legarsi a un’Isola, a un popolo che lo ha amato. E lui ha ricambiato questo amore con immensa gratitudine. La Juventus era disposta a cedere sei giocatori di prima fascia al Cagliari pur di avere in cambio Gigi Riva, al quale proponeva ingaggi straordinari. E Riva rispose di sentirsi indignato per quella proposta”.

Cucchi sottolinea come Riva sia stato un esempio straordinario, anche perché si è legato alla Sardegna pur non essendo sardo. “Aveva un modo di pensare il calcio, un modo di vivere la maglia e la passione dei tifosi che era soprattutto rispetto verso di loro.

Oggi c’è la sensazione che sia finita un’epoca, che sia finito un modo di pensare lo sport, che sia finito un calcio che fondava la sua stessa esistenza sui valori. I due aspetti di Gigi Riva, quello umano e quello tecnico, erano perfettamente uniti l’uno all’altro e hanno rappresentato anche per questo l’identità assoluta di un calciatore che ha vissuto il calcio con la stessa passione dei tifosi”, sottolinea ancora Cucchi.

Che condivide una riflessione sul pallone moderno: “È quello che manca oggi in questo calcio di plastica che preferisce i soldi: io ricordo un Gigi Riva che ha rinunciato ai soldi per mettere al primo posto i valori.

Il dolore per la scomparsa di questo campione deve farci riflettere sulla destinazione negativa che sta prendendo il calcio, che sta deviando dal suo percorso di sport”.