Gioventù comunista in corteo

di Roberto Olivato

Avevamo anticipato nell’editoriale della scorsa settimana come la sinistra avesse acceso i motori, dopo essere stata silente per diversi anni. Il prologo del suo ritorno in campo, o meglio nelle strade, è stato il pilotaggio della manifestazione studentesca dove alla guida del corteo si era posto un furgoncino bianco con la sigla BSA (Brigare Solidarietà Attiva) assumendone la paternità. L’altro ieri le bandiere rosse erano al fianco dei netturbini davanti al Municipio ed oggi 19, quel furgoncino bianco con la sigla SBA era alla testa della manifestazione comunista con oltre un migliaio di giovani compagni,  in occasione del 98esimo anniversario della fondazione del Pcd’i (Partito comunista d’Italia). Avevamo anche scritto che la brace aveva ripreso a riardere ed a soffiarci sopra  è stato il Fronte della Gioventù Comunista che ha riacceso la fiamma della riscossa della sinistra, dove anche gli slogan ed alcuni interventi, spronavano alla compattazione di  tutta la galassia della falce e martello di cui oggi pomeriggio si sono ordinatamente riempite le vie del centro, come ormai non si vedeva da tempo. Un segnale forte e chiaro che i giovani partendo da Livorno, dove il 21 gennaio 1921 nacque il partito di Antonio Gramsci, hanno lanciato per dimostrare di esserci e per contarsi in previsione delle prossime amministrative.