Hiv junior, Coronavirus senior: il riscatto generazionale

di Roberto Olivato

Lentamente sembrerebbe, stando alle ultime notizie fornite ieri da Angelo Borrelli capo della Protezione Civile, che i casi di guarigione dal contagio del Coronavirus siano in lieve aumento : 40 in Lombardia, 3 nel Lazio e 2 in Sicilia. Se confrontiamo le vittime di questo nuovo virus con altri che causarono precedenti pandemie, ci sentiamo di addolcire l’allarmismo strisciante che in questi ultimi giorni ha invaso tutto il nostro territorio nazionale, ma non solo. Partendo dai dati del Ministero degli Esteri che quantifica in uno 0,1% il numero dei comuni coinvolti, rappresentante lo 0,089% della popolazione totale, possiamo annoverare questo nuovo virus fra quelli che in questi ultimi anni sono venuti a farci “visita” e che sono stati tutti debellati. Vediamo di ricordarli: Sars, Suina, Zika, Aviaria, Ebola, Mucca Pazza, Hiv . Virus che hanno mietuto vittime ma meno di un’influenza di stagione. Il morbo della mucca pazza, Sars e Zika sono stati debellati, il virus della Suina è stato domato dal vaccino antinfluenzale stagionale, l’Hiv è gestita e curata, l’Aviaria resta un grave problema veterinario ma non è più pericoloso per l’uomo. Leggendo gli ultimi dati nazionali circa i decessi (17) e sdrammatizzando l’epidemia del Coronavirus  notiamo che, mentre l’Hiv ha mietuto vittime fra i giovani dai 25 ai 38 anni, il Coronavirus continua a vedere decessi fra le persone anziane. Una compensazione anagrafica di natura virale, insomma quasi un riscatto generazionale.