I 5Stelle mandano Draghi da Mattarella

di Roberto Olivato

Grazie all’impunita testardaggine dei 5Stelle, che al Senato sono usciti dall’aula anziché votare il dl Aiuti, un signor presidente del Consiglio qual è Mario Draghi, rassegnerà questa sera le sue dimissioni nelle mani di Mattarella.

Se i 5Stelle da una parte speravano, col loro gesto, di far rientrare i voti pentastellati persi nel giro di quattro anni, dall’altra Draghi ha dato dimostrazione di serietà e di coerenza con le parole pronunciate in una conferenza stampa di qualche giorno fa e cioè, che si sarebbe dimesso qualora i grillini non avessero votato il dl Aiuti e così è stato.

La responsabilità assunta dai Cinquestelle, con l’uscita dall’Aula del Senato, è molto grave anche per i problemi che il Paese ha di fronte.

Speravamo che Draghi tornasse sui suoi passi, ma sembrerebbe sia intenzionato a dimettersi. Vedremo se questa sera alle 20,00 quando si recherà al Quirinale, il Presidente della Repubblica sarà in grado di far recedere il Presidente del Consiglio dalla sua decisione.

Quello che è certo è l’aver perso l’occasione di permettere all’Italia di risalire nei consensi europei e mondiali, come Draghi stava riuscendo a fare, grazie anche alla stima acquisita nella sua lunga esperienza internazionale.

Non vorremmo essere nei panni del prossimo presidente del Consiglio che, oltre ad affrontare le sfide economiche, pandemiche, lavoro, guerra, inflazione, dovrà soprattutto affrontare la diffidenza dei partner europei ed internazionali che in Draghi riponevano la massima fiducia.

Riuscirà Mattarella a convincere Draghi a non gettare la spugna? Lo sapremo questa sera, anche se le probabilità sono bassissime, l’unica sarebbe il rinvio alle Camere.