I martiri-eroi toscani si ribellano

di Roberto Olivato

Sembrava strano che a fronte di segnalazioni circa la carenza di dispositivi di sicurezza individuale per la lotta al Covid-19, provenienti dalla stampa e alcuni partiti,  gli unici a non far sentire la loro voce fossero proprio i diretti interessati e cioè gli operatori ospedalieri e invece no, é di ieri la notizia che i sindacati Snami 118 Toscana, Fismu 118 Toscana e Cobas Asl Toscana Centro, che rappresentano medici, infermieri e paramedici del 118 della Toscana, stanchi delle promesse e dell’inefficienza  delle mascherine  in dotazione, che dovevano utilizzare nell’emergenza coronavirus, ma anche sulle procedure che dovrebbero seguire nell’approccio con i pazienti malati da Covid 19, hanno detto basta. Confortati da una perizia di uno dei massimi esperti nazionali che ha sollevato forti dubbi circa “l’efficienza di filtrazione delle mascherine” si sono detti pronti alla denuncia penale nei confronti del governatore Enrico Rossi e Stefania Saccardi con delega all’SSR (Servizio Sanitario Regionale), chiedendo alla Procura della Repubblica di accertare se sussistono gli estremi di pesanti reati quali quello di epidemia colposa,  omissioni di atti di ufficio, lesioni colpose gravi ed istigazione a delinquere, riservandosi di costituirsi parte civile in tutti i processi penali che l’Autorità Giudiziaria vorrà promuovere per i fatti descritti. Questa presa di posizione degli operatori sanitai toscani avrà senz’altro un’eco in tutte le altre regioni i cui gli omologhi operatori non vivono in situazioni migliori. E’ ormai diventata una presa in giro, come avevamo sottolineato su queste pagine, il chiamare eroi professionisti mandati allo sbaraglio, noi li avevamo definiti martiri e così sono.