Il Governo ha battuto un colpo

Finalmente il Governo, nella persona del Mnistro Valditara, é sceso in campo contro la violenza giovanile, chiedendo un inasprimento delle pene, non solo per i ragazzi, ma coinvolgendo anche i genitori. Quello che auspicavamo nel nostro editoriale del settembre 2023 dal titolo Ora Basta !!!

Settembre 1, 2023
di Roberto Olivato

Dopo gli ultimi fattacci di Caivano e di Milano in cui delle bambine sono state vittime di stupro, tutto il mondo politico s’indigna ed auspica più presenza dello Stato nelle zone più periferiche, laddove i reati si ripetono coinvolgendo sempre più i minori, non solo in violenze carnali ma anche in pestaggi ed accoltellamenti fra coetanei, fenomeno che erroneamente viene circoscritto al bullismo.

Molti richiedono una maggiore presenza di Forze dell’Ordine ed una più incisiva azione educatrice della scuola.

Purtroppo queste ricette sono deboli palliativi in quanto, avere più agenti nelle periferie e più assistenti sociali nelle scuole, potranno in parte aiutare a risalire la china del degrado sociale presenti in alcune zone dello Stivale, ma forse l’unico deterrente sarebbe l’inasprimento delle pene dove, per reati di violenza carnale e accoltellamenti su minori da parte di minori o spaccio di droga, esse debbano prevedere, vista la gravità dei reati, per chi si é reso colpevole di tali crimini le stesse pene di un maggiorenne.

Deve finire l’impunità del minore che, per il peso degli atti violenti che compie, non può avere nessun tipo di giustificazione o di paracadute da leggi che potevano andare bene sino a venti o trent’anni fa, quando il minorenne si limitava al furto di un motorino o al massimo ad una scazzottata.

Questo inasprimento di pene dovrebbe prevedere anche un maggiore coinvolgimento dei genitori, la cui responsabilità sui figli minori é sancita dall’art. 2048 del Codice Civile:

” I genitori sono responsabili dei figli minori che abitano con essi, sia per quanto concerne gli illeciti comportamenti che siano frutto di omessa o carente sorveglianza; sia per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare.”

Quindi lasciamo perdere le chiacchiere ed il buonismo di facciata e puniamo severamente i gravi reati compiuti da minorenni, considerando correi i genitori.

Non sono più consentite vie di fuga legislative, pena la recrudescenza dei reati di violenza minorile, i cui protagonisti consci dell’impunità di cui godono, si permettono di violentare specialmente in gruppo perché più facile.
Ora Basta !!!