Il tampone ? E’ solo un termometro

di Roberto Olivato

La discussione che continua a tenere banco in queste settimane, è se sia il caso di prolungare la validità dei tamponi dalle 48 ore alle 72. Non si capisce questo accanimento verso un tale prolungamento,, in quanto l’unico modo per combattere il Covi-19 è e resterà esclusivamente il vaccino.

L’infettivologo Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, nella sua pagina fb scrive:  “qualunque sarà la decisione di allungare la durata della validità del tampone per il green-pass non si dica che è scientifica ovvero basata su dati, ma unicamente politica. Sarà l’ennesimo artifizio all’italiana. Forse si dimentica-prosegue Bassetti- perché è stato introdotto il green pass, ovvero per spingere la gente a vaccinarsi, non per incrementare il numero dei tamponi. Se il Green-pass deve essere strumento per spingere la gente a fare i tamponi con i tempi decisi dalla politica, allora meglio eliminarlo subito. Ha perso il suo scopo iniziale, almeno quello che io avevo compreso”.

Il tampone infatti non immunizza dal virus, ma permette solo di sapere se uno è stato infettato oppure no. Il tampone pertanto è come se fosse un termometro che mi dice se ho la febbre, ma per abbassarla devo ricorrere ad antibiotici o altre medicine. Cosa succederà quando avremo raggiunto la tanto attesa immunità di gregge? I non vaccinati saranno sempre soggetti a beccarsi il virus, sino a quando continueranno a farsi solo i tamponi, che stanno dimostrando la loro assoluta inutilità stando all’aumento di ricoveri fra le persone non vaccinate. Questo non è senz’altro un bel vivere e non si comprende il motivo per cui la vaccinazione non sia resa obbligatoria, come già avventuto per personale sanitario ed Rsa, come del resto prevede l’ormai conosciutissimo art. 32 della Cosituzione

”  La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. “