In attesa del morto l’inerzia trionfa

di Roberto Olivato

E’ di ieri sera la notizia di un’ennesima lite avvenuta in piazza Garibaldi che ha visto coinvolti due stranieri, uno dei quali ha avuto la peggio venendo ferito al collo col coccio di una bottiglia. Questo fatto è la dimostrazione, purtroppo, che l’illuminazione della piazza, che sembrava essere la panacea di tutti i mali, stia rivelando la sua inutilità a dimostrazione, ove ce ne fosse stato bisogno, che la necessità di un presidio fisso h 24 di Forze dell’Ordine è urgente ed improcrastinabile, anche per garantire il quieto vivere degli abitanti del quartiere.

A meno che, come avevamo avuto modo di scrivere in un nostro precedente editoriale, non si aspetti che ci scappi il morto e ieri sera ci siamo andati vicino. Non per criticare per il semplice gusto di farlo, perché siamo sempre stati pronti a rilevare le positività di questa nuova Amministrazione, di fronte però all’inerzia verso la violenza non possiamo tacere. Forse più che alle piste ciclabili o ai numerosi festival, o quanto meno oltre a tutto ciò, sarebbe più utile, necessario e urgente  mettere in sicurezza quelle zone cittadine più calde.

Anche la figura del poliziotto di quartiere, è sparita dalle menti di chi è preposto a garantire l’ordine pubblico a tutti i livelli. Si dice per carenza di organico, anche se per presidiare in questo caso una piazza, pensiamo si possano trovare due o tre tutori che a turno fra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale ( che ha già un suo mini presidio) possano garantire la sicurezza 24 ore al giorno, almeno sino a quando non venga ripulito dai malavitosi, l’intero  quartiere. Del resto nel corso della campagna elettorale in atto, assistiamo al dispiegamento di forze a volte apparentemente spropositato, a dimostrazione che le forze ci sono, basterebbe impiegarle al meglio per rasserenare l’animo di tanti cittadini.