LA DIOCESI DI LIVORNO A FATIMA

Cinquanta pellegrini livornesi in visita al Santuario nel centenario delle apparizione

L’arrivo a Lisbona del giorno 11, come avevamo riportato l’altro ieri su Il Ruspante.news , è stato per il vescovo Simone Giusti ed i suoi parrocchiani, l’avvicinamento a Fatima dove il giorno 13 una solenne funzione religiosa festeggiava i 100 anni delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli. Prima della Messa serale Giusti, accompagnato da don Michele Esposito parroco di S. Caterina, don Giuseppe Coperchini già responsabile della Misericordia, seguiti dal gruppo livornese, si sono avviati attraverso campi di uliveti e lecci, in una suggestiva via Crucis verso la casa di suor Lucia e quella dei due suoi cugini, i fratellini Francesco e Giacinta, ormai santificati. Le due umili dimore sono tutte in pietra,  come nel ‘900 in questa parte del Portogallo le dimore di contadini e pastori come i tre piccoli portoghesi.  Il vescovo Giusti con la sua sagace dialettica ha ricordato ai presenti lo spirito ed il significato che animano questo centenario .“ E’ un secolo disgraiato caratterizzato dall’ infamia degli aborti di migliaia di bambini. E’ una società che avendo perso Dio ha perso il valore della vita umana e il valore dell’uomo.

Fatima – ha proseguito il vescovo – èuna profezia ancora in atto che riguarda tutti noi. I bambini hanno una visione dell’inferno, che descrivono come  possono con la loro capacità immaginativa e la loro cultura. Il Signore vuole la redenzione di tutti noi. Da parte di
Dio è tutto deciso per ogni essere umano, dipende da noi accettare i suoi insegnamenti e comportarci in maniera tale da conquistarci il Paradiso. Fatima ci ricorda questa verità dell’inferno, una profezia che guarda la vita di cui si è perso il valore morale” . La catechesi di monsignor Giusti si è sviluppata nell’arco dei tre giorni di permanenza a Fatima, dove la sera del 13 si è svolta una solenne processione con migliaia di candele che con la loro tremula luce illuminavano il grande piazzale antistante il Santuario della Vergine

Maria avvolto in un profondo silenzio, cullato dalla recita del rosario recitato davanti alla Cappellina dell’apparizione. Il pellegrinaggio creato dal vescovo Simone ha dato la possibilità ai pellegrini livornesi di visitare anche alcune località limitrofe al Santuario quali Alcobaça, Nazaré ed il castello dei Templari a Tolmar. Un’esperienza indimenticabile, che ha permesso ai partecipanti di vivere le novantasei ore portoghesi in un clima di assoluta spiritualità, arricchita dalle descrizioni dei luoghi visitati a cui il vescovoGiusti  assieme a don Michele Esposito hanno contribuito a rendere ancor più suggestive.  La grande partecipazione di fedeli al Santuario di Fatima ha permesso al nostro vescovo di ricordare come “ Il risveglio religioso che si nota  in tutti i Santuari, é la dimostrazione che, dove c’è la presenza di Dio il popolo ci si fionda come le api sul polline” . Un’immagine d’effetto che ha reso tutti ancor più consapevoli di come fosse valsa la pena di vivere quell’indimenticabile esperienza che ognuno porterà nei propri cuori. Al vescovo abbiamo chiesto quale sia la differenza fra le apparizioni di Fatima, Lourdes e Medjugorie “ A Fatima abbiamo avuto la testimonianza di tre piccoli profeti che hanno ricordato pagine del Vangelo e dove le loro testimonianze sono state premonitrici di eventi per i quali la Madonna aveva annunciato il loro arrivo, come la fine della prima guerra mondiale, la fine della Russia e l’attentato a papa Giovanni Paolo II, a Lourdes i bambini erano veggenti e Maria tramite loro chiedeva una maggiore partecipazione nella preghiera  con la recita del rosario quale fonte di salvezza . Caso diverso a Medjugorie dove la chiesa dopo i primi momenti di titubanza, oggi con Papa Francesco sembra interessarsi con più attenzione alle apparizioni avvenute in questi anni cominciando a dare credito ad alcune testimonianze, per questo il Pontefice ha incaricato un sacerdote polacco di approfondirne i fatti. Penso che ben presto avremo delle interessanti sorprese”. Grazie a monsignor Giusti Livorno è la prima città al mondo ad aver creato un movimento intitolato alla Madonna di Fatima presso la chiesa di Corea che prossimamente sarà visitata dal vicario del Santuario portoghese.

                                                                                                                              Roberto Olivato