La dittatura secondo i No vax e No green pass

di Roberto Olivato

Nonostante l’inasprimento delle normative anti Covid, compreso il super Green pass, ieri pomeriggio un centinaio di irriducibili No Green pass, hanno sfilato in via Grande, come in altre città, scandendo i soliti slogan ormai stantii e logori.

Purtroppo per controllare questi manifestanti sono state messe in campo diverse pattuglie di Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, che avrebbero potuto essere impiegate in altri servizi.

Ormai sembra che queste manifestazioni abbiamo finito l’effetto iniziale, visto anche l’incremento delle prime dosi che, da quando è scattato il Super Green pass, ha portato decine di migliaia di persone a lasciare i cortei per sottoporsi al vaccino.

L’assottigliarsi dell’entità dei partecipanti alle manifestazioni è significativa, facendo emergere i dimostranti in buona fede scesi in strada nelle prime giornate, da quelli che si erano messi sin da subito a prendere in mano i cortei, fomentando tensioni, coinvolgendo anche tante persone che desideravano esternare con la loro protesta pacifica, i timori ed il senso di paura che li animava.

Uno dei tanti cori inneggiava alla “dittatura” del Green pass e gridava libertà, tacendo su Paesi dove la vera dittatura non permette la libertà di alcun corteo No vax/ No Green pass.

Per fortuna la ragione ed il senso di responsabilità stanno prevalendo in molti, portandoli a lasciare la protesta per rientrare nella maggioranza responsabile della popolazione vaccinata.